Stalking, Ivan Vaccaro resta ai domiciliari

Stalking: Ivan Vaccaro, il 26enne organizzatore di eventi resta ai domiciliari a Chieti. Rigettata dal gip la richiesta di allontanarsi di casa per lavorare.

Il provvedimento è del gip di Pescara Antonella Di Carlo, che non ha accolto le richieste dei legali dell’indagato, che sono l’avvocato Vittorio Supino e Raoul Vaccaro, padre del giovane manager chietino finito ai domiciliari per l’accusa di stalking. Gli episodi contestatigli dalla Procura pescarese risalgono allo scorso anno, quando la vittima- un 26enne che aveva un’amicizia ed una collaborazione professionale con Vaccaro, ha subito numerosi episodi di danneggiamenti, telefonate e insistenti messaggi. Il gip, dopo aver sentito l’indagato, ha confermato la misura dei domiciliari sia alla luce dei trascorsi con la presunta vittima dello stalking, sia in quanto l’eventuale svolgimento della attività lavorativa fuori casa non è supportato da uno stato di reale indigenza. La difesa di Vaccaro ha già reso noto che impugnerà l’ordinanza.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.