Sovrintendenza Abruzzo, guerra tra L’Aquila e Chieti

Il decreto del ministro Franceschini sta per individuare a Chieti la sede della sovrintendenza in Abruzzo per l’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, ma L’Aquila si ribella.

La scelta della sede unica regionale rientra nell’ambito del più generale processo di riforma interna del MIBACT, ormai in corso da un anno. In sostanza in tutte le regioni vengono incorporate alle sovrintendenze Archeologiche, quelle delle Belle Arti e del Paesaggio. In Abruzzo ciò comporta che quest’ultima, ubicata a L’Aquila e retta da Maria Giulia Picchione, si accorperà a quella di Chieti. Ma a contrastare questo scenario -rivela la CISL beni culturali e ambientali Abruzzo- sopraggiunge una contraddizione tra il decreto stesso ed un suo allegato: nel primo si fa riferimento a L’Aquila, nel secondo a Chieti.

Nel caso venisse confermato l’accorpamento su Chieti, dal capoluogo di Regione si è pronti a dare battaglia. Per la stessa Cisl, afferma Elvezio Sfarra, “E’ assurdo portare la nuova sovrintendenza a Chieti, già sede del polo museale d’Abruzzo diretto da Lucia Arbace. Sarebbe l’ennesima spoliazione istituzionale de L’Aquila, dove resterebbe solo la sovrintendenza speciale, ma a tempo, legata alla ricostruzione”. Si mobilita anche Forza Italia, il cui capogruppo al Comune Guido Quintino Liris invita il sindaco Cialente a “mobilitarsi per evitare questo ulteriore scippo alla città”.

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L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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