Soget, si ridimensiona l’inchiesta: scompare la corruzione

Le indagini sul caso Soget del pool della Procura di Pescara portano ad escludere l’accusa della corruzione per i 4 indagati, tra cui due politici.

Dopo 9 mesi di investigazioni i tre Pm pescaresi Gennaro Varone, Anna Rita mantini e Mirvana Di Serio hanno chiuso le indagini preliminari sul caso dei presunti crediti inesigibili del Comune di Pescara, e sui “canali preferenziali” che sarebbero stati accordati dalla Soget ai politici debitori. Due di questi ultimi sono ancora indagati, il sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale Mario Mazzocca ed il capogruppo alla Regione di Forza Italia Lorenzo Sospiri, ma a loro carico i PM non hanno ritenuto configurabile l’accusa più grave, quella di corruzione. Rimangono indagati anche il direttore generale della Soget Gaetano Monaco ed il dirigente del settore esecutivo Domenico Ludovico. I due politici indagati, per i quali restano in piedi le altre accuse tra cui quella di abuso d’ufficio, avevano già -durante le indagini- incontrato i PM per addurre la documentazione relativa ai casi contestati (un debito con l’ACA per Mazzocca e multe stradali per Sospiri): ora potranno nuovamente fornire, assieme agli altri indagati, ulteriori elementi a proprio discarico, prima della eventuale formale richiesta di rinvio a giudizio.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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