Sisma L’Aquila, Gdf: “46,5mln indebitamente percepiti nel 2015”

Nel corso del 2015 i contributi per la ricostruzione post sisma a L’Aquila e cratere illecitamente richiesti e/o percepiti superano i 46 milioni e mezzo di euro.

E’ uno tra i più significativi dati del consuntivo di un anno di attivita’ in Abruzzo delle Fiamme Gialle. Nella relazione, il comandante regionale Flavio Aniello si è particolarmente soffermato sulla prevenzione e repressione di condotte illecite legate alla ricostruzione, sia pubblica che privata, tanto da indurre il generale Aniello a proporre al superiore Comando Generale del Corpo “un piano operativo esclusivo per questi fenomeni, la cui completa attuazione ha consentito di conseguire rilevanti risultati in tema, per lo piu’, di indebite richieste e/o percezioni di contributi nazionali e comunitari, turbative ed illiceità nel campo degli appalti pubblici”. In questo campo, sempre nel corso del 2015, i dati parlano di 11 indagini di polizia giudiziaria, 1.866 accertamenti in collaborazione con le altre Forze di polizia, 4 accessi presso i cantieri di lavoro impegnati nel recupero e nella realizzazione di opere pubbliche. Le ispezioni presso i cantieri di lavoro impegnati nel recupero di immobili privati sono state 62. Controllati appalti per un cifra superiore ai 46 milioni di euro, e accertato un danno erariale pari a 8 milioni e 100 mila euro mentre i valori sequestrati ammontano a 5 milioni 677 mila euro. 49 i soggetti segnalati all’autorità giudiziaria.

Per quanto riguarda evasione e frode fiscali sono state 277 le persone denunciate, di cui 8 arrestate. Gli evasori totali 194, sconosciuti al fisco. Ammonta a 66,8 milioni euro il valore dei beni sequestrati ma la richiesta complessiva è di 375 milioni. Sono 217 i lavoratori in nero scoperti, 120 i datori di lavoro denunciati. Sul fronte del contrasto al gioco e alle scommesse illegali 25 le violazioni riscontrate. C’è poi il fronte degli illeciti in materia di spesa pubblica e illegalità nella Pubblica amministrazione. Sono 62 le denunce per contributi europei indebitamente percepiti, per un ammontare di 3,4 milioni di euro, a cui si aggiungono 81 denunce per frodi relative a finanziamenti nazionali per 20,3 milioni.

Per quanto riguarda le prestazioni sociali sono stati 211 i controlli eseguiti, dai quali è emerso che la metà delle prestazioni sono irregolari.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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