Sanità: Confindustria rilegge il decreto correttivo

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La Confindustria di Chieti Pescara ha organizzato il seminario tecnico in tema di sanità dal titolo “Una rilettura del codice dei contratti pubblici alla luce del decreto correttivo”.

L’evento, promosso dalla sezione sanità di Confindustria Chieti Pescara, unitamente all’A.R.E.A. (associazione regionale economi Abruzzo e Molise), ha visto la partecipazione di oltre 100 operatori del settore sia appartenenti al mondo della sanità pubblica che a quello dei fornitori di beni e servizi per la sanità, intenti a fare chiarezza sul riordino della disciplina nonché sull’impatto prodotto dal decreto correttivo.

Tra i saluti istituzionali di particolare rilievo quelli portati dalla senatrice Federica Chiavaroli, la quale ha sottolineato come “Con il nuovo codice degli appalti in Italia abbiamo avuto il coraggio di fare una vera riforma che ha avuto anche il pregio di coinvolgere i vari interlocutori nella proposta modificativa. I poteri attribuiti oggi all’ANAC devono garantire il compimento dei vari percorsi nel pieno rispetto delle regole senza però cadere nell’immobilismo.”

Successivamente il consigliere di Stato, Claudio Contessa, ha fornito ai partecipanti un approfondimento tecnico sulle modifiche introdotte dal decreto che mirano a perfezionare l’impianto normativo senza intaccarlo, con lo scopo di migliorarne l’omogeneità, la chiarezza e l’adeguatezza al fine di garantire un efficace sviluppo del settore.

A seguire l’evento è stato animato da una tavola rotonda con i referenti delle ASL abruzzesi, volta ad analizzare lo stato attuale e le prospettive della stazione unica appaltante nella Regione Abruzzo.

“L’obiettivo che il nostro seminario si pone” ha affermato Ivan Teodoro Pantalone, presidente della sezione sanità di Confindustria Chieti Pescara, “è di rendere informati tutti gli operatori pubblici e privati, chiamati a svolgere le molteplici e complesse procedure di aggiudicazione delle concessioni e degli appalti pubblici con cui ci misuriamo quotidianamente. In questo senso credo che sia stato importante riunire, attorno a una tematica e a degli approfondimenti comuni, i vari attori del sistema, ovvero i rappresentanti delle pubbliche amministrazioni e i rappresentanti delle aziende fornitrici di beni servizi per la sanità. Ciò ha permesso l’instaurarsi di un costruttivo momento di confronto, basato sulla diversità di prospettive ma con l’obiettivo comune di individuare soluzioni e interpretazioni condivise e con il fine ultimo di ricercare quegli elementi in grado di far coesistere l’esigenze di una sanità di eccellenza con le logiche di efficientamento dei costi.”

A un anno dall’entrata in vigore del nuovo codice degli appalti, l’impegno richiesto a tutti i protagonisti pubblici e privati è stato considerevole, ma, come afferma Claudio Amoroso, presidente dell’AREA Abruzzo, “solo il confronto e il dialogo costante con tutti gli interessati può portare a migliorie e crescita reciproca”.

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