Resta Ryanair a Pescara, le altre reazioni

Le forze politiche e economiche abruzzesi plaudono al ripensamento di Ryanair su Pescara. “Ma ora occorre puntare seriamente sul turismo”

Tante le reazioni positive alla notizia della conferma della sede Ryanair a Pescara, dopo il vertice di ieri al ministero delle infrastrutture. Antonio Castricone, deputato del Partito Democratico ha sottolineato come “un impulso decisivo è stato dato dalla riduzione della tassa di imbarco aeroportuale approvata nei giorni scorsi in Parlamento nel decreto Enti Locali. Un risultato decisivo per l’Abruzzo che, così, potrà mantenere un importante vettore di trasporto fondamentale sul piano dello sviluppo economico della nostra regione, in particolare in ottica turistica. Rappresentando le compagnie low cost il più grande strumento di mobilità sociale, sarà salvaguardata per migliaia di abruzzesi, in particolare i più giovani, la possibilità di viaggiare in Europa favorendo così una società aperta alla conoscenza e all’integrazione culturale. L’attenzione adesso si sposta a Bruxelles, ma un primo fondamentale tassello lo abbiamo già messo”.

Per i consiglieri regionali di Forza Italia Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri è stata “Un’assurda vicenda creata da Renzi che oggi trova un epilogo e speriamo non sia solo fino al 31 dicembre 2016, per cui noi per primi gioiamo e lo facciamo a pieno titolo. Preoccupa invece l’appello del presidente D’Alfonso rivolto ai parlamentari abruzzesi, affinché lavorino perché l’aumento delle tasse aeroportuali venga scongiurato anche per il 2017 e il 2018. Quindi tutto risolto ma fino a quando? La tassazione è stata infatti abolita fino al 31 dicembre e poi cosa succederà? Ci auguriamo a questo punto che il balzello voluto dal ministro Padoan venga cancellato completamente e la mancata copertura non venga sopperita con altri interventi sulle spalle dei cittadini. Ovviamente – concludono Febbo e Sospiri – auspichiamo che la compagnia irlandese rimanga ancora a lungo perché crediamo fermamente nel ruolo fondamentale dello scalo aeroportuale abruzzese, come del resto dimostrato negli anni in cui eravamo al governo di questa regione nel corso dei quali abbiamo sempre lavorato per tenerlo aperto e operativo”.

Per Luca Di Tecco, presidente di Confartigianato Abruzzo “La conferma dei collegamenti Ryanair da e per l’Abruzzo è un risultato estremamente importante per la nostra regione e per la sua economia. Un risultato che, però, non deve rappresentare un punto di arrivo, bensì un punto di partenza per il rilancio del territorio e del sistema turistico abruzzese. La Saga, società di gestione dell’aeroporto d’Abruzzo – prosegue – dovrebbe essere potenziata, non soltanto dal punto di vista economico, ma anche qualitativo, collaborando con le associazioni, tra cui Confartigianato. Ribadiamo infatti la disponibilità ad offrire gratuitamente il nostro centro studi ed i nostri manager per trovare una soluzione che consenta di rilanciare lo scalo, le cui potenzialità sono enormi. Auspichiamo, in tal senso, che anche Alitalia possa confermare la sua presenza sullo scalo abruzzese ed eventualmente potenziarla aprendo anche a nuove rotte strategiche”.

Per il consigliere regionale delegato ai trasporti Camillo D’Alessandro “Il lavoro dell’Abruzzo è considerato un modello di approccio ai problemi e individuazione delle soluzioni possibili. La vicenda Ryanair svela e rivela chi ha lavorato per l’Abruzzo e chi sono i nemici delle ragioni degli abruzzesi. Doveva andare in onda una “santa alleanza” di tutto e di tutti perché venisse garantito alla nostra regione il diritto agli spostamenti veloci ovvero alla mobilità aerea, soprattutto in un territorio in cui non è ancora attiva l’alta velocità ferroviaria. Invece abbiamo assistito alla guerriglia, alle denunce, agli sfregatori di mani in attesa della disgrazia. Consiglio di non sfregarle troppo perché le mani serviranno per applaudire. Ritengo che il risultato conseguito dal Presidente D’Alfonso insieme a Saga e Governo sia tale da poter ritenere che siamo di fronte alla soluzione del problema. In Europa dovremo tornare a battagliare affinché si realizzi concretamente lo spazio comune della mobilità europea che significa avere accesso alla velocità affinché anche gli indirizzi dell’UE possano essere coerenti con l’obiettivo di assicurare a tutti gli stessi diritti agli spostamenti. Chi non ha aiutato finora, inizi a farlo.

Marco Alessandrini, sindaco di Pescara: “Eravamo sicuri che la filiera istituzionale potesse affrontare e risolvere il problema che aveva portato la Ryanair a decidere di smantellare la propria presenza su Pescara e quindi sull’intero Abruzzo, data la rilevanza regionale dell’aeroporto oggi arriva una conferma su cui eravamo stati sempre ottimisti, a fronte dell’impegno preso dal Ministro Delrio nell’incontro che si è svolto in aprile e a cui abbiamo partecipato insieme ai sindaci di Alghero e Sassari. Alla Regione va il plauso per aver portato a casa un risultato fondamentale per la nostra economia e anche per il ruolo di città snodo che Pescara potrà continuare ad avere con il mantenimento di collegamenti che sono molto frequentati da flussi turistici da e verso l’estero. Una situazione che è la risposta migliore per quanti non avrebbero voluto un lieto fine per questa vicenda, ma che va anche nel senso del diritto alla mobilità, visto che gli aeroporti cosidetti “minori”, quali il Liberi movimentano il 30 per cento del complessivo traffico aereo del Vecchio Continente”.

Il Presidente della Confcommercio di Pescara, Franco Danelli esprime “l’apprezzamento dell’associazione per il lavoro svolto in primis dal Governatore D’Alfonso, ma anche dal Direttore e dal CdA della SAGA, che ha consentito di mantenere un vettore importante come Ryanair a Pescara. Occorre però lavorare da domani affinchè si mantengano le condizione per fare restare Ryanair anche per gli anni successivi e per incrementare i voli sull’Aeroporto di Pescara puntando su rotte che favoriscano l’incoming. Ben vengano le destinazioni già in essere, alcune delle quali prestigiose, ma vanno implementate con altre, da concordare con gli operatori del turismo, in grado di portare viaggiatori e quindi economia nel nostro territorio. Andrebbero inoltre ricostituite le condizioni per far nuovamente atterrare a Pescara i voli cargo che farebbero confluire sul nostro territorio parte del notevole traffico di merci che gravita su Ancona e su Roma. E’ evidente che un aeroporto più forte con nuovi voli in grado di fare incoming e con la possibilità di ricevere traffico merci potrebbe ingenerare un circolo virtuoso capace di trascinare la crescita di tutti i settori dell’economia abruzzese”.

La CNA Abruzzo esprime “apprezzamento per il lavoro svolto dal governatore Luciano D’Alfonso e dai parlamentari abruzzesi che, con un efficace gioco di squadra, hanno consentito la permanenza della compagnia Low Cost irlandese attraverso la messa a disposizione di importanti risorse e poi con l’eliminazione dell’addizionale sui diritti d’imbarco per il 2016 e ponendo le condizioni per una sua definitiva cancellazione nei prossimi anni. Siamo intervenuti più volte sul problema anche con un documento congiunto con le altre organizzazioni datoriali e sindacali proprio perché l’aeroporto rappresenta una infrastruttura strategica per la nostra economia e per l’ulteriore sviluppo del turismo, che potrà rappresentare nei prossimi anni, uno dei settori in grado di dare maggiore spinta alla produzione di ricchezza del nostro territorio e all’occupazione. L’obiettivo è adesso quello di arrivare a breve ad un milione di passeggeri, ipotesi raggiungibile se cosi come dichiarato nel nuovo accordo, Ryanair aprirà nuove rotte. Il rilancio dell’aeroporto si dovrà inserire necessariamente all’interno di un più vasto programma che riguarda tutto il tema dei collegamenti per il trasporto delle merci e delle persone a cominciare dall’alta velocità sulla costa adriatica”.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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