Resta chiusa la seggiovia di Prati di Tivo

Delusi i turisti che erano arrivati nel weekend. Le solite beghe burocratiche bloccano la seggiovia di Prati di Tivo.

Resta ferma a valle la seggiovia di Prati di Tivo. Niente escursioni in quota per i turisti e gli operatori, che dopo un inverno all’insegna delle calamità, attendevano i primi weekend d’estate per animare la principale località montana del Gran Sasso Teramano. Ma non ci sono stati solo i pur gravi effetti del sisma e del maltempo a determinare lo stallo nell’esercizio degli impianti. Piuttosto sono la burocrazia e lo scontro sui canoni ancora una volta le cause dello stop: a maggio è scaduta la vecchia concessione, e non si trova l’accordo tra la Gran Sasso Teramano, proprietaria dell’impianto (società in liquidazione) e il consorzio Gran Sasso-Prati, che ha offerto il canone di 156mila euro, e che non è disposto ad andare oltre, viste anche le perdite della stagione invernale. E mente il Comune di Pietracamela spinge per un accordo, a rimetterci sono gli amanti della montagna, che sperano -come lo scorso anno- di poter utilizzare la seggiovia almeno a luglio.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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