Reintegrati i lavoratori licenziati dalla 3G di Sulmona

Il Giudice del Lavoro accoglie i ricorsi di 51 lavoratori licenziati dal call center 3G di Sulmona. Dovranno riavere anche 12 mensilità.

Festeggiano vittoria i 51 dipendenti del call center 3G di Sulmona che avevano impugnato i licenziamenti (in tutto 82) scattati nel 2015. Il Giudice del Lavoro del Tribunale peligno ha infatti ordinato la reintegra e condannato l’azienda al rimborso di 12 mensilità arretrate, con le relative contribuzioni: un conto salato che si aggira complessivamente attorno ai 2 milioni di euro. Secondo i ricorrenti l’azienda aveva proceduto al piano di ristrutturazione senza tener conto dei criteri di anzianità, dei carichi familiari e della possibilità di trasferimenti in altre unità operative. Una violazione dei princìpi dello Statuto dei Lavoratori che il giudice ha ritenuto palese, annullando nella sostanza gli effetti della decisione. La sentenza di Sulmona del resto è in linea con le analoghe decisioni già prese dalla magistratura sia a Chieti che a Campobasso. Proprio in Molise in queste settimane la 3G ha attivato una nuova procedura con 248 esuberi, rispetto alla quale è già alta l’attenzione dei sindacati, pronti a vigilare affinché anche in Abruzzo i lavoratori appena rientrati dalla finestra non vengano nuovamente rimessi… alla porta.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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