Punto da un’ape a Rosello, salvato dal 118

Grave reazione allergica per un 36enne punto da un’ape a Rosello. Soccorso dal 118, è stato portato in ospedale per accertamenti.

La disavventura è capitata al 36enne, mentre si trovava con alcuni amici ed è stato punto da un insetto (quasi certamente un’ape), mostrando i sintomi di una grave reazione allergica. Il primo a soccorrerlo è stato un medico che si trovava sul posto; successivamente è intervenuto un equipaggio del 118 da Villa Santa Maria, che ha effettuato l’intervento per frenare la reazione allergica (schock anafilattico) e consentire all’uomo di svolgere i relativi successivo controlli in ospedale a Lanciano. nel pomeriggio di oggi, 9 agosto, a Vasto, invece, è morto un pensionato di 70 anni per choc anafilattico, proprio dopo essere stato punto ad un braccio da un’ape.

COME COMPORTARSI IN CASO DI PUNTURA DI INSETTO (FONTE ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA’):

In caso di morso o puntura di insetto è necessario:

  • rimuovere con attenzione il pungiglione
  • in caso di morso di zecca, va rimossa la zecca intera
  • per rimuovere la zecca utilizzare pinzette a punta fine per non schiacciare il corpo, oppure usare gli strumenti disponibili forniti nei kit per la rimozione di zecche e pulci. La zecca va afferrata il più vicino possibile alla cute, per evitare che la testa rimanga nella ferita e poi va estratta tirando verso l’alto. Successivamente lavare con acqua e sapone la zona in cui si è verificata la puntura d’insetto
  • applicare sulla ferita per almeno 10 minuti prodotti freddi (acqua fredda, fazzoletti bagnati in acqua fredda o ghiaccio) per ridurre il gonfiore
  • evitare di grattare o sfregare la ferita e l’area attorno, anche se prude, per ridurre il rischio di infezione
  • evitare di usare medicamenti “tradizionali” o “fatti in casa” quali aceto o bicarbonato di soda
  • chiedere in farmacia o al proprio medico prodotti per ridurre il dolore, il prurito e il gonfiore

Normalmente la ferita e disturbi regrediscono in 2-3 giorni, se ciò non accade è consigliabile contattare il proprio medico.

Quando consultare il medico

Contattare un medico se:

  • il morso o la puntura causano preoccupazione
  • i disturbi (sintomi) non regrediscono o iniziano a peggiorare dopo 2 o 3 giorni
  • il morso o la puntura riguardano la bocca, la gola, la zona vicino agli occhi
  • l’arrossamento attorno al morso si espande (almeno 10cm di diametro) e l’area diventa gonfia o dolente
  • la ferita mostra segni di infezione, pus, dolorabilità, arrossamento, rigonfiamento
  • compaiono disturbi (sintomi) generali, febbre, rigonfiamento dei linfonodi e dolori muscolari e articolari, mal di testa, tosse secca, affaticamento

Quando andare al pronto soccorso

Il numero d’emergenza 112 o 118 devono essere chiamati se la persona morsa o punta ha disturbi che facciano pensare ad una reazione grave, quali:

  • difficoltà di respirazione
  • rigonfiamento della faccia, della bocca o della gola
  • nausea o vomito
  • aumento della frequenza del battito cardiaco (tachicardia)
  • capogiri e senso di debolezza
  • difficoltà a ingoiare
  • perdita di coscienza

In questi casi è necessario il trattamento d’urgenza al pronto soccorso o in ospedale.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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