Pescara: vent’anni di stalking, indagato 48enne

Pescara: perseguita per anni una libera professionista, 48enne indagato per stalking.

Non potrà più avvicinarsi, né comunicare con la donna che per oltre vent’anni è stata al centro delle sue morbose attenzioni, il quarantottenne indagato per stalking dalla procura del tribunale di Pescara, a cui il giudice per le indagini preliminari ha prescritto di mantenere una distanza non inferiore a 50 metri dalla donna e di evitare la frequentazione dei luoghi abituali della stessa e dei suoi familiari.

L’ordinanza cautelare a carico dello stalker pescarese, con tanto divieto di avvicinamento e comunicazione con la parte offesa, è giunto dopo anni di persecuzioni e molestie che nel tempo alla vittima hanno procurato uno stato di ansia e paura, obbligandola a cambiare le proprie abitudini di vita per sfuggire alle attenzioni morbose dell’uomo, di cui è stata oggetto fino a novembre del 2017.

Per i magistrati si tratta di attenzioni amorose dell’indagato non corrisposte dalla donna.

I due si erano conosciuti negli anni ’80 per le frequentazioni delle rispettive famiglie, ma già dai primi anni ’90 il quarantottenne ha perseguitato la donna, riempiendola di attenzioni non gradite: fiori e biglietti lasciati sul parabrezza dell’automobile, visite indesiderate e telefonate sul luogo di lavoro, chiamate anonime, lettere minatorie, danni ai veicoli utilizzati dalla donna, messaggi sui social e tentativi di approccio verso colleghi della vittima.

Sussistendo il pericolo di reiterazione, desumibile dalla sistematicità e dall’incapacità dell’indagato di desistere dall’imporre la propria presenza alla donna, oggetto delle attenzioni dello stalker, la magistratura del tribunale pescarese ha emesso un’ordinanza cautelare a carico del quarantottenne.

 

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