Pescara: tassa di soggiorno ok, ma il mare va ripulito

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Pescara: si chiama Cut, contributo unico per il turismo, ma è praticamente una tassa di soggiorno per i turisti che sceglieranno Pescara come meta delle proprie vacanze.

L’apposita delibera è quasi pronta e nei prossimi giorni dovrebbe approdare in giunta, ma intanto a far discutere è soprattutto la balneabilità delle acque marine.

Dopo una prima contrarietà di Federalberghi-Confcommercio e Assoturismo-Confesercenti, dalle associazioni di categoria è arrivato il via libera, purché il ricavato della gabella serva a migliorare la qualità dell’offerta turistica.

Per l’assessore comunale al turismo, Giacomo Cuzzi: “Questa è la chiave per rilanciare il turismo in città”.

L’importo del Cut dovrebbe essere di un euro a persona per notte e dovrebbe rimanere fisso per tre anni.

Ma resta il problema della balneabilità del litorale pescarese: una questione spinosa da affrontare e risolvere prima che arrivi l’estate, altrimenti il contributo unico per il turismo rischierà di scoraggiare i turisti, allontanandoli dal nostro mare.

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L'autore

Anna Di Giorgio
Anna Di Giorgio nasce a Moncalieri (Torino), ma dall’età di quattro anni vive in Abruzzo. Ha conseguito la laurea in Lettere moderne presso l’università “G. d’Annunzio” di Chieti. Iscritta all’albo dei giornalisti dal 2002, è professionista dal 2010. Lavora per Rete8 dal 2005.

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