Pescara: stupro nel capannone, arrestato tunisino

Autore con un complice a Pescara dello stupro di una 22enne, tunisino arrestato dalla Polizia. La vittima, con un amico, venne anche picchiata e derubata.

La Polizia di Stato a pescara ha arrestato e condotto in carcere Bilel Ouerghemmi, tunisino 35enne pluripregiudicato, eseguendo una misura cautelare per i reati di violenza sessuale di gruppo, rapina aggravata e lesioni, emessa dal Gip Bongrazio su richiesta del Pm Di Stefano.

LA VICENDA- Agli inizi del mese di marzo scorso, una giovane 22enne di Pescara, aveva denunciato che nella tarda serata del precedente 28 febbraio, mentre si trovava in compagnia di un suo amico, in via Tiburtina, nei pressi di un capannone in disuso, era stata avvicinata da due stranieri. Mentre uno dei due aveva aggredito con calci e pugni il ragazzo che era con lei e lo aveva immobilizzato, l’altro l’aveva costretta, con pugni e schiaffi, a subire atti di violenza sessuale. I due sconosciuti si erano poi appropriati del portafogli e del telefono cellulare della ragazza, dandosi alla fuga. La 22enne si era quindi recata in ospedale, da cui, previa attivazione del protocollo medico previsto per i casi di violenza sessuale, era stata dimessa con una prognosi di 7 giorni per “sospetta violenza sessuale ed ematoma della mandibola destra”, mentre al suo amico erano stati diagnosticati 3 giorni di prognosi per una lesione ad un dente.

IL COMPLICE -L’arresto odierno, fa seguito a quello del marocchino Driss El Amri classe ‘95, avvenuto lo scorso mese di giugno, coindagato per gli stessi fatti, il quale era stato riconosciuto grazie all’esame delle immagini di alcune telecamere di videosorveglianza presenti in zona e grazie alle accurate descrizioni fornite dalle vittime della brutale aggressione.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

1 Commento su "Pescara: stupro nel capannone, arrestato tunisino"

  1. Mai andare in luoghi poco o mal frequentati! Essere irresponsabili, oggi, può costare caro! Eppoi i rimpatrii per questi stupratori sporcaccioni neri, che non fuggono da nessuna guerra, NON CI SONO! Vergogna! Le celebrazioni astratte della non-violenza sulle donne non servono a niente, capito Boldrini!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato


*