Pescara: stadio nel limbo tra Comune e Soprintendenza

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A Pescara il progetto per il nuovo stadio Adriatico Cornacchia finisce nel limbo dell’assenza di comunicazione tra Comune e Soprintendenza ai beni architettonici per l’Abruzzo. Al centro della vicenda c’è la realizzazione del nuovo impianto sportivo, coperto e da 20 mila posti, che dovrebbe essere realizzato da privati, modificando l’attuale struttura, recentemente ristrutturata nel 2009 in occasione dei Giochi del Mediterraneo con un costo di 10.8 milioni di euro.

Da palazzo di città il progetto del nuovo Adriatico-Cornacchia è stato inviato a L’Aquila per essere analizzato dalla Soprintendenza de L’Aquila, che a sua volta ha risposto con una comunicazione del 17 luglio in cui si annunciavano verifiche allo stadio da effettuare nei successivi 120 giorni: termine scaduto senza alcun cambiamento sostanziale e senza ulteriori comunicazioni da parte dell’ente con sede nel capoluogo regionale.

Il progetto del nuovo stadio pescarese sarà discusso anche in un consiglio comunale straordinario; intanto, nel limbo di incomunicabilità tra Comune e Soprintendenza, si attende la conferenza dei servizi che potrà rompere l’immobilismo e chiarire il futuro dell’impianto sportivo.

L'autore

Anna Di Giorgio
Anna Di Giorgio nasce a Moncalieri (Torino), ma dall’età di quattro anni vive in Abruzzo. Ha conseguito la laurea in Lettere moderne presso l’università “G. d’Annunzio” di Chieti. Iscritta all’albo dei giornalisti dal 2002, è professionista dal 2010. Lavora per Rete8 dal 2005.

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