Pescara, radioterapia rotta. Acerbo indignato

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Pescara, radioterapia rotta. Acerbo indignato per quanto sta accadendo in ospedale dove, per il guasto all’acceleratore lineare, ci sono tantissimi disagi per i malati oncologici. Per l’esponente di Rifondazione Comunista basterebbe predisporre turni aggiuntivi nei nosocomi di Chieti e di Teramo.

“Perché non si è fatta una cosa così semplice? Cosa aspettano?” commenta duro Maurizio Acerbo che attacca la ASL e la Regione per il dramma che stanno vivendo i malati oncologici curati nel nosocomio pescarese.

La situazione che si è determinata con la rottura di un apparecchiatura che ha circa 20 anni non è nuova visto che già in passato c’erano stati guasti del genere. Per avere un nuovo macchinario dovrà essere bandita una gara d’appalto con tempi molto lunghi. Ecco perchè Maurizio Acerbo insiste sul fatto di intervenire immediatamente per affrontare l’emergenza stanziando adeguate risorse aggiuntive nelle ASL di Chietie Teramo dove poter dirottare i malati pescaresi.

 

L'autore

Paolo Castignani
Giornalista professionista dal 1996, ha esordito nel 1982 come cronista sportivo per testate locali e nazionali. Ha all’attivo esperienze in radio, settimanali, agenzie di stampa e uffici stampa. Lavora dal 1988 a Rete8 dove, dal 2004, cura e conduce trasmissioni di medicina.

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