Pescara parcheggi, lavoratori a casa come per Attiva?

L’allarme della UGL sul personale della “Pescara Parcheggi”. In scadenza il contratto dei 39 “berretti blu”, che rischiano il mancato rinnovo.

Alla fine del mese di marzo scade il contratto dei 39 addetti alla gestione della sosta di “Pescara Parcheggi”, i quali hanno un rapporto di lavoro strettamente legato al possibile (ma non scontato) rinnovo dell’esercizio del servizio e alla rinegoziazione del relativo canone, su cui si è iniziato a discutere in queste settimane a Palazzo di Città. Secondo Gianna De Amicis, segretaria provinciale dell’UGL a Pescara, c’è il rischio che la loro sorte possa essere analoga a quella degli ex interinali di Attiva cui non è stato rinnovato il contratto. Alla sorte dei lavoratori, peraltro, sembra indissolubilmente legata la strategia del Comune per l’area di risulta, la principale delle aree ove la sosta è gestita dai berretti blu, e soprattutto agli eventuali lavori di cantiere, che potrebbero ridurre il numero degli stalli per una durata prolungata. A guidare la società, da non molte settimane c’è l’avvocato Angela Summa, che tra una settimana incontrerà i lavoratori anche dopo la messa a punto delle decisioni a Palazzo di Città. La speranza dell’Ugl e dei 39 dipendenti, è che queste ultime diradino i timori di fare la fine degli esodati di Attiva.

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L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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