Pescara, motociclista ucciso: autobus partì con il rosso

Svolta nelle indagini sulla morte di Jonny Morelli a Pescara. Il motociclista ucciso dall’autobus che partì con il semaforo rosso.

L’incidente stradale nel giugno dello scorso anno causò la morte di Jonny Morelli, il centauro di Cepagatti che, si schiantò contro la parte posteriore di un autobus in corso Vittorio Emanuele a Pescara. In base alle immagini della videocamera interna al mezzo e alla luce dei controlli effettuati sul sistema semaforico, alle 22 di quella sera l’autobus 7C della Gtm sarebbe partito con il semaforo rosso pochi istanti prima che avvenisse l’impatto mortale.

L’autobus, vuoto perché a fine corsa della linea con San Silvestro, procedeva in direzione Nord sulla corsia che era stata realizzata da appena cinque mesi: il conducente, giunto all’incrocio di corso Vittorio Emanuele, all’altezza del Comune, svoltò a sinistra per immettersi in via Caduta del Forte. L’impatto con la moto, proveniente dal senso di marcia opposto, avvenne sul corso, quasi al centro della carreggiata. Jonny Morelli, 30 anni, morì per le ferite riportate, mentre la ragazza di 25 anni che viaggiava sul posto di dietro, in sella alla Triumph Speed guidata da Morelli, riportò diversi traumi.

A breve potrebbe essere formulata la richiesta di rinvio a giudizio, a carico del conducente dell’autobus, da parte del Pm Barbara Del Bono.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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