Pescara: medici in protesta per lo sciopero nazionale

Protesta dei medici a Pescara, in via Conte di Ruvo davanti alla sede dell’assessorato alla sanità della Regione Abruzzo, per lo sciopero nazionale degli operatori della sanità.

“Quella di oggi non è che la prima di altre forme di protesta: i medici sono veramente arrabbiati”, ha dichiarato Luigi Leonzio, componente dell’esecutivo nazionale Cisl medici. “Siamo delusi da questo governo che in una finanziaria da 20 miliardi ha trovato bonus per tutto, ma non un euro per rifinanziare il servizio sanitario nazionale. E’ l’ennesima considerazione che il governo ha dei suoi medici. Oggi la sanità pubblica è paralizzata. Da otto anni i medici aspettano un nuovo contratto di lavoro, senza considerare che si lavora in condizioni non più sostenibili. Assistiamo a un rimpallo dalle varie istituzioni a ogni livello con l’emanazione di norme che vengono definite di razionalizzazione, che in realtà significa togliere, abolire, cancellare nuovi medici, nuove strutture e nuovi ospedali. Voglio solo ricordare”, conclude Leonzio, “che oggi non esistono più direttori di struttura complessa, non esistono più responsabilità o progressioni di carriera e questo implica un sacrifico ulteriore per chi oggi lavora. Dal 2010 a oggi novemila medici usciti dal lavoro non sono stati rimpiazzati, con interi reparti senza organico e con chi è in servizio costretto a supplire alle carenze di organico. Questo per dire che una volta la sanità italiana era considerata un’eccellenza fra le prime nel mondo, oggi siamo invece al collasso”.

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