Pescara: in 50 mila festeggiano il ritorno dei biancazzurri in A

In 50 mila hanno invaso Pescara ieri per festeggiare il ritorno del Delfino di Massimo Oddo in serie A. Premiati gli eroi biancazzurri, tifosi in delirio e contestazioni per il sindaco Alessandrini.

Erano in 50 mila ieri a Pescara a festeggiare il ritorno del Delfino biancazzurro in serie A. La squadra, allenata da Massimo Oddo e tornata nella massima serie calcistica, ha celebrato la promozione in piazza della Repubblica in un bagno di tifosi deliranti di gioia che hanno colorato la piazza con un mare di bandiere e sciarpe biancazurre, festeggiando gli eroi sportivi.

La festa, cominciata dal pomeriggio, ha portato in corteo la squadra adriatica sul pullman scoperto che nel suo tragitto ha toccato vari quartieri di Pescara, Montesilvano e Spoltore, tra i sostenitori scesi in strada per osannare i protagonisti della scalata sportiva. In piazza della Repubblica l’arrivo e la festa, con la consegna del trofeo del trionfo dalle mani di Andrea Abodi, presidente della lega B, al vice capitano Gianluca Caprari. Poi i saluti della squadra, del presidente Sebastiani e del tecnico Oddo, tutto prontamente documentato dalle nostre telecamere nella lunga diretta andata in onda ieri.

Non sono mancate neppure le contestazioni, quando sul palco ha preso la parola il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, per i saluti e i ringraziamenti istituzionali. Fischi e invettive tra l’imbarazzo dei presenti sul palco con il presidente Sebastiani che, prendendo la parola, ha tentato invano di placare la folla e riportare l’ordine – “Non facciamoci riconoscere…” -. A calmare gli animi ci ha pensato però il tecnico Massimo Oddo, con la sua classe divenuta ormai proverbiale (il sigillo, l’abbraccio con l’allenatore Cosmi, in lacrime subito dopo la sconfitta del Trapani):

“Se ora non fate un applauso, me ne vado”.

Tanto è bastato a depurare gli animi e a riportare nella piazza il giusto e sereno clima di festa, consentendo al sindaco di fare il suo saluto. (Guarda il video)

All’indomani della vittoria e della festa restano le incognite del mercato: un’altra partita da giocare su un altro campo. Per ora, almeno, un’intera città è libera di godersi una gioia tutta biancazzurra.

1 Commento su "Pescara: in 50 mila festeggiano il ritorno dei biancazzurri in A"

  1. david celiborti | 13/06/2016 di 00:08 | Rispondi

    Ci voleva un pubblico meno stupido ed incosciente di quello che si beve tutte le chiacchiere di matteo renzi, per squalificare un altro elemento della rovina d’Italia il sindaco alessandrini (che non merita la maiuscola!) per tutto quello che ha combinato in negativo e quello che avrebbe dovuto fare in positivo! Il detto Alessandrini (si è rifugiato dietro l’assassinio del padre che anche se dispiace, non è da considerare alla stregua di Borsellini e Falcone o l’mprenditore Grassi, veri martiri!) non è stato capace di agire nel bene della municipalità! I giudici lo hanno salvato per la grave dimenticanza di non aver comunicato il divieto di balneazione, poi, di avere imposto altre tasse sui parcheggi, di aver perpetuato in un momento di crisi la costruzione inutile di aree e ponti pedociclbili, di aver trascurato la drammatica situazione degli interinali dell’Attiva, di aver un giorno sì ed un altro no la balneazione, di aver considerato pulito e trasparente il mare prospiciente al porto turistico:tutte balle! La gente ha avuto problemi per l’iquinamento non annunciato! E lo sbocco sul mare?In combutta coi uno squallido consigliere Del Vecchio (vice-sindaco e assessore alla viabilità!) ha contribuito solo a creare problemi, non è riuscito a sanare la situazione a Fontanelle, a Rancitelli (complice un questore incapace!), alla movida in via C.Battisti, il manto stradale inesistente: tutta la città è impercorribile! Alessandrini(DEl Vecchio) ha cercato solo di creare disagi alla cittadinanza e agli imprenditori locali! Oggi abbiamo una città pericolosa con criminalità locale, comunitaria e clandestina: problemi che si avvertono in tutta Italia! Come Renzi nessuna decisione di dimissioni, anzi la forza di voler rimanere a tutti i costi! Peggio della dittatura di Stalin! Vorrei sapere chi ha votato Alessandrini & companyed anche renzi! Penso intelligentemente che chi lo ha fatto se n’è già pentito, se non lo ha fatto, è proprio deficiente!
    La cosa più brutta è l’incapacità dovuta ad crriculum ignorante, la politica ha bisogno di un percorso storico e culturale già assimilato; non si può improvvisare! I vari Oddo e Sebastiani(allenatore e presidente di una squadra di calcio come il Pescara anche in un momento di gioia come la promozione in serie A!) avrebbero fatto bene a non interferire sul dissenso da parte dei cittadini nei confronti di un sindaco incapace; lo sport non deve intralciare la protesta giustificata della gente,

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