Pescara, discariche abusive sulla Tiburtina, cittadini non vogliono esporsi

C’è persino paura a denunciare in alcune zone di Pescara le discariche abusive. Succede sulla Tiburtina, vicino a Via Stradonetto. Attiva: è un’area privata.

C’è di tutto buttato tra due stradine chiuse nei pressi del semaforo e l’edicola di via Stradonetto (incrocio Tiburtina): elettrodomestici, ferraglia, vecchi sanitari. Lo hanno segnalato più volte i residenti, che non hanno dato vita ad una aperta petizione, perché temono ritorsioni. Disperso nella zona, dove alloggiano bulgari e rumeni, materiale abbandonato di incerta provenienza oltre che potenzialmente nocivo alla salute. Ormai da mesi la situazione è stata denunciata dai vicini alle autorità, ma senza esito. Anche gli esercenti della zona si sono lamentati direttamente con alcuni incivili colti sul fatto, ma ricevendo risposte… poco educate.

Questa mattina, dopo l’articolo del quotidiano “Il Centro”, l’intervento di Attiva per la ripulitura delle zone pubbliche di propria competenza, esterne al cortile dove sono accumulati i rifiuti. Contemporaneamente qualcuno dall’interno ha cercato di dare una ripulita. Gli addetti tuttavia non hanno potuto fa altro che prendere atto che il materiale viene accumulato (sembra per essere riciclato) all’interno di un’area privata. E quindi viene rilanciata con forza la domanda dei residenti. Ma chi deve intervenire, allora?

Il servizio sul posto del Tg8:

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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