Pescara, diritto negato? Neppure accertato!

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Pescara, diritto negato? Neppure accertato! E’ il caso di un 92enne che nel luglio del 2014 presentò la domanda per il riconoscimento dell’invalidità e che nel marzo di quest’anno è morto. Ebbene la ASL lo ha convocato tre mesi dopo il suo decesso.

Dunque, non si può neppure parlare di riconoscimento negato perché, di fatto, non è mai stato verificato. Il 21 luglio dello scorso i familiari dell’anziano pescarese presentarono la domanda per il riconoscimento dell’invalidità civile. Poi le condizioni dell’uomo si aggravarono al punto tale che si rese necessario il ricovero in una struttura sanitaria; anche questo passaggio è certificato dall’ulteriore documentazione che venne presentata ad integrazione della domanda originaria. Il 5 marzo di quest’anno l’anziano è morto. Solo il 3 luglio scorso, a quasi un anno dalla presentazione della domanda, la Commissione Sanitaria Invalidità Civile della ASL di Pescara, lo ha convocato per la visita. Insomma, oltre al danno, la beffa. La triste vicenda avrà un seguito giudiziario in quanto il direttore provinciale dell’INCA – CGIL di Pescara, Nicola Primavera, ha presentato un esposto in Procura e al Tg8 ha commentato:

“Il caso dell’anziano deceduto prima del riconoscimento del suo giusto diritto è emblematico di una situazione scandalosa. E’ vero che l’accertamento deve essere fatto entro 9 mesi dalla presentazione della domanda ma è anche vero che le situazioni gravi dovrebbero essere esaminate con priorità assoluta”.

Il servizio:

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