Andrea Pardi: “Traffico d’armi? denuncio Report”

Reagisce male all’inchiesta di Report l’imprenditore di Sulmona Andrea Pardi: “Traffico d’armi? notizie fuorvianti quelle che mi riguardano.”

L’amministratore delegato della “Italiana Elicotteri” smentisce e parla di “dossieraggio”: nessun coinvolgimento in un traffico di armi internazionale con la vendita o comunque le trattative d’affari su aerei e elicotteri trasformati da civili a militari verso i paesi sotto embargo, come il Sudan, l’Iran o l’Armenia. La trasmissione di Milena Gabanelli aveva fatto riferimento alla perquisizione nella sede aziendale da parte della Guardia di Finanza, “che avrebbe trovato appunti con numeri di codice di armi e mezzi militari come elicotteri e carri armati, ritenuti di grande interesse dagli investigatori”, ipotizzando una loro destinazione a mercati “sensibili” come il nordafrica e il medio oriente. Per Pardi la ricostruzione della visita delle Fiamme Gialle è diversa: “La Finanza ha fatto semplici controlli e non una perquisizione: tutti i mezzi commercializzati dalla mia azienda sono minuziosamente tracciati nell’aeroporto di Malpensa”. Pardi, nelle scorse settimane aveva aggredito un altro giornalista di Report.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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