Ospedale Chieti: diabetico si incatena

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Ospedale Chieti: diabetico si incatena per protestare contro i tempi troppo lunghi della sanità. E’ in attesa di poter effettuare degli esami diagnostici. 24 mesi per una ecografia, 6 mesi per una visita ortopedica.

Paolo De Titta, 40 anni di Sant’Eusanio del Sangro da questa mattina si è incatenato davanti all’ingresso dell’ospedale clinicizzato di Colle dell’Ara . L’uomo chiede di essere visitato e che vengano accelerati i tempi di attesa visto che è affetto da diabete. Ha ulcere biabetiche ad entrambi i piedi con amputazioni dovute alla malattia. In un cartello ha scritto che lo stanno inducendo al suicidio. Da oggi, infatti, riferisce di aver sospeso l’assunzione dei farmaci necessari a tenere a bada gli effetti nefasti del diabete sul suo organismo. Lancia un appello ai dirigenti della Asl di Chieti e chiede anche l’intervento del prefetto. De Titta è tornato a protestare contro le ” inefficenze della malasanità “.

L'autore

Gigliola Edmondo
Laureata in Lettere Moderne e in Giornalismo medico- scientifico con lode, è iscritta all’Ordine dei giornalisti, elenco Pubblicisti dal 1995. Esercita l’attività giornalistica dal 1985 occupandosi di cronaca, politica, economia, medicina, cultura e spettacoli. E’ appassionata di canto, musica, letteratura, cinema, teatro e pratica volontariato.

5 Commenti su "Ospedale Chieti: diabetico si incatena"

  1. ma che lo chiudessero il manicomio questi imbecilli.

  2. un palo per la mala locale

  3. rocco tano | 14/01/2016 di 16:09 | Rispondi

    la sanità abruzzese è confusa da prima che si insediarono i dinosauri nel mondo.

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