Ortona, dragaggio del porto: si comincia

Riuscita la corsa contro il tempo per salvare i fondi FAS, a Ortona dragaggio del porto aggiudicato oggi all’ATI che ha vinto la gara. In un anno e mezzo i fondali saliranno a 9 metri.

L’appalto europeo, tra le sei offerte vagliate, è andato ad una associazione temporanea di imprese composta da Mari.ter, Dragaggi, e Sapis Engineering. Andava assegnato entro il 31 dicembre per “salvare” il finanziamento. Saranno escavati circa 600mila metri cubi, la cui caratterizzazione è stata già effettuata. La buona notizia riguarda la qualità della sabbia, ritenuta ottima. Soltanto 500metri cubi dovranno essere smaltiti come rifiuti e trattati nella vasca di colmata: il resto (una quantità enorme di sabbia) sarà utilizzato per il ripascimento delle spiagge di Ortona. Le operazioni inizieranno all’inizio della primavera prossima e saranno sospese durante il periodo estivo. Con l’innalzamento dei fondali a 9 metri il porto di Ortona sarà agibile anche per imbarcazioni di grande tonnellaggio. Nel Masterplan sono inoltre previsti investimenti infrastrutturali per il Porto finanziati per ulteriori 100 milioni di euro.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

1 Commento su "Ortona, dragaggio del porto: si comincia"

  1. Giovanni Ciavarelli | 31/12/2015 di 12:42 | Rispondi

    Toh la sabbia è stata ritenuta ottima. Un grazie quindi al WWF, che quattro anni fa ha bloccato i lavori di escavazione perché a loro detta la sabbia era inquinata. Si sono persi soldi e tempo. Peccato che non si possa addebitare nulla al conto di questa fantastica associazione ambientalista.

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