Ora Parolisi piange: “Voglio vedere mia figlia”

In tribunale a Napoli le lacrime di Salvatore Parolisi: “Voglio vedere mia figlia”. Ma i giudici non decideranno prima del 30 gennaio

Rinviata al 30 gennaio dal tribunale del minori di Napoli, la decisione sull’istanza presentata da Salvatore Parolisi – condannato in maniera definitiva per l’omicidio della moglie Melania Rea – per vedere sua figlia, che oggi ha 7 anni. I giudici hanno voluto acquisire altri documenti, in particolare le motivazioni della Cassazione. Oggi il pm ha anche chiesto la decadenza della potestà genitoriale di Salvatore Parolisi.

Il fratello di Melania, Michele Rea ha riferito all’ANSA:  “Ha piagnucolato in aula, come sempre. Ha detto che vuole vedere la figlia. Peccato che sia lui ad aver ucciso sua madre”. La bimba, quando fu uccisa Melania aveva 18 mesi. “E’ serena – dice Michele – sa tutto quello che è successo, gli psicologi ci hanno detto di farla crescere nella verità”. La piccola, che ha sette anni, è stata affidata ai nonni. E quel che è certo, ribadisce lo zio Michele “è che faremo di tutto per fare in modo che non riveda il padre”. “Già due anni fa aveva presentato l’istanza di vedere la piccola Vittoria ma era stata rigettata per ‘disinteresse’, vuol dire che della piccola aveva dimostrato di non essersene interessato – conclude – ora ci riprova ma noi ci opporremo in tutti i modi. E’ lui che ha ucciso la mamma di Vittoria ed è lui che ha cancellato il ruolo di padre. Non merita di vederla, mai”.

Nei giorni scorsi, lo scorso 29 settembre, Salvatore Parolisi, è stato degradato ed è stato trasferito dal carcere militare di Santa Maria Capua Vetere a quello di Bollate

 

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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