Omicidio Neri, si lavora sulle impronte

Le indagini sull’omicidio Neri a Pescara: i Ris esaminano e confrontano le impronte trovate nella Fiat 500 della vittima.

Nuovi accertamenti in corso da parte dei Ris dei carabinieri a Pescara, nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Alessandro Neri. Dopo aver raccolto tutti gli elementi utili all’interno delle vetture della vittima (Fiat 500) e dei suoi familiari (Suv Audi e Mercedes), si è passati alla fase di catalogazione delle tracce, prima del dissequestro (ormai imminente) dei veicoli, a bordo dei quali -secondo quanto si è appreso- non sarebbero stati rinvenuti residui di sangue, ma soltanto impronte digitali. Tra le due vetture sequestrate a Giuliano Teatino e a Orsogna alla famiglia Lamaletto, c’e’ quella della madre del ragazzo. E su questo fronte che lavorano in queste ore i Ris di Roma, che sono tornati nell’obitorio dell’ospedale ove è custodita ancora la salma di Alessandro, per una più accurata rilevazione di tutte le impronte della vittima, al fine di escluderle ed isolare le altre trovate all’interno della Fiat 500, verificando se salti fuori quella di qualche persona schedata. Un certo rilievo continua ad essere accordato anche ai rottami della Opel Meriva data alle fiamme un’ora e mezza dopo la scomparsa del giovane, mentre prosegue anche al Comando Provinciale dei carabinieri la raccolta di testimonianze tra amici e conoscenti di Alessandro Neri, seguendo sempre più la pista delle cattive compagnie che quella degli affari di famiglia.

 

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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