Omicidio Melania Rea: Parolisi cacciato dall’Esercito

Salvatore Parolisi , in carcere per l’omicidio della moglie Melania Rea, cacciato dall’Esercito. Accolta la richiesta della famiglia della donna uccisa.

Sarà trasferito da un carcere militare ad uno civile Salvatore Parolisi, in carcere per l’omicidio della moglie Melania Rea. Il generale Alberto Rosso , capo di Gabinetto del Ministro della difesa Roberta Pinotti, ha accolto l’appello di Gennaro Rea, il padre di Melania, la mamma di Somma Vesuviana uccisa con 36 coltellate dal marito, il caporal maggiore dell’Esercito Salvatore Parolisi, il 18 aprile 2011 nel bosco di Ripe di Civitella, in provincia di Teramo.

Questa la comunicazione arrivata alla famiglia di Melania Rea : “Gentile signor Rea, Le comunico che in data 16 giugno 2016 la Direzione generale per il personale militare ha decretato la perdita di status militare di Salvatore Parolisi nonché la cessazione del rapporto di impiego con l’Amministrazione della Difesa a far data dal 13 luglio 2016. Il trasferimento di Parolisi presso un istituto di pena civile verrà eseguito una volta disposto dalla competente Procura Generale di Perugia, già in tal senso formalmente interessata da codesto ministero”.

Intanto l’ex caporal maggiore del 235esimo Reggimento Piceno Salvatore Parolisi sta scontando la pena definitiva a vent’anni di reclusione in carcere . L’avvocato della famiglia Rea Mauro Gionni afferma” siamo soddisfatti ,era una richiesta che avevamo fatto da tempo”.

L'autore

Gigliola Edmondo
Laureata in Lettere Moderne e in Giornalismo medico- scientifico con lode, è iscritta all’Ordine dei giornalisti, elenco Pubblicisti dal 1995. Esercita l’attività giornalistica dal 1985 occupandosi di cronaca, politica, economia, medicina, cultura e spettacoli. E’ appassionata di canto, musica, letteratura, cinema, teatro e pratica volontariato.

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