Oltraggiata la scritta di Via Martiri delle Foibe a Chieti

Lo sdegno del sindaco Di Primio dopo l’oltraggio a Chieti della scritta di Via Martiri delle Foibe: “Vandali e ignoranti”

A denunciare l’episodio commesso da ignoti, presso l’area verde di via Amiterno intersezione con via Sulmona, intitolata ai Martiri delle Foibe a Chieti è stato il sindaco Umberto Di Primio, che ha commentato:

“È doloroso vedere che ancora oggi, in Italia, ci siano soggetti spregevoli che alimentano l’odio e che vivono di odio. Imbrattare la targa dedicata alle vittime delle Foibe non è solo un atto delinquenziale sotto il profilo del codice penale ma è una ulteriore offesa sia verso quei tanti italiani infoibati, sia verso coloro che dovettero abbandonare l’Istria e la Dalmazia costretti dalla barbarie dei partigiani comunisti titini. La città non è questa, non è quella che vive di violenze legate allo sport, alla politica e alle ideologie e non è certo quella che vorrebbero alcuni imbecilli, incapaci di eliminare dal proprio modo di essere la discriminazione e l’odio. Anzi, noi tutti stiamo lavorando affinché Chieti sia ricordata come “Città Aperta”, come città che, durante la Seconda Guerra Mondiale, accolse migliaia di sfollati. Mi vergogno di questo infame gesto commesso da qualche mio concittadino e chiedo scusa a tutti gli esuli per questo oltraggioso atto, frutto soltanto dell’ignoranza di chi non è capace di vivere il proprio tempo”.

corona Largo Martiri delle Foibe

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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