Oliveri, truffa alla UE, il processo è partito a Teramo

Si è aperto in tribunale a Teramo il processo a carico dell’ex vicepresidente del Pescara Antonio Oliveri per truffa all’Unione Europea con le aziende olearie.

Le indagini e i primi atti processuali nei confronti delle 13 persone rinviate a giudizio hanno avuto luogo a Palmi, la cui Procura ha indagato l’ex dirigente sportivo e genero del compianto presidente biancazzurro Pietro Scibilia per una presunta truffa all’Unione Europea. Ma i giudici calabresi hanno accolto l’eccezione di competenza territoriale sollevata dai difensori degli imputati, e dunque il processo si è incardinato definitivamente a Teramo.

Davanti al presidente Spinosa e al collegio il Pm Stefano Giovagnoni dovrà reggere l’accusa: dalle indagini sarebbe emersa una truffa che ha consentito alle aziende del gruppo oleario di ottenere  fondi europei e statali per un importo complessivo di 42 milioni di euro. Contestato anche il reato di associazione a delinquere.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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