Nipotina non voluta, padre condannato a Sulmona per maltrattamenti alla figlia

Padre condannato a Sulmona per maltrattamenti in famiglia in particolare nei confronti della figlia.

La pena di due anni e due mesi di reclusione è stata inflitta dal Tribunale di Sulmona a carico di Nicola Metta, 72 anni, originario di Cerignola, ma residente da molti anni a Sulmona. Tre anni fa venne denunciato dalla figlia Concetta in seguito ai continui maltrattamenti, alle ingiurie e alle vessazioni subiti per lungo tempo, iniziate nel momento in cui il genitore è venuto a conoscenza di una relazione extraconiugale dalla quale la figlia aveva avuto una bambina. Da quel momento per la donna e per tutti gli altri familiari di Metta, compresa la moglie, non c’è stata più pace: pedinamenti e aggressioni anche davanti ai figli e agli estranei, per la donna apostrofata con frasi ingiuriose e a volte anche picchiata.
La figlia esasperata ha deciso di rivolgersi alle forze dell’ordine. A seguito di una perquisizione domiciliare Metta è stato trovato in possesso di bastoni, coltelli ed una pistola monocanna, perfettamente funzionante. Per questo motivo per l’uomo scattarono le manette, scontando un periodo di custodia cautelare in carcere. Per questo fatto è stato aperto un altro procedimento. Nel corso del dibattimento i testimoni hanno confermato le accuse della figlia.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

Sii il primo a commentare su "Nipotina non voluta, padre condannato a Sulmona per maltrattamenti alla figlia"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato


*