Morto dopo fuga da ospedale L’Aquila, perizia riapre il caso?

Depositata la perizia d’ufficio sul caso dell’uomo morto dopo la fuga dall’ospedale de L’Aquila: Arcangelo Colantoni “andava seguito con una più attenta sorveglianza”.

Il caso dunque potrebbe riaprirsi, considerato che la stessa Procura ne aveva chiesto l’archiviazione. Con l’opposizione dei familiari il Gip Gargarella ora dovrà decidere se procedere anche alla luce dei nuovi elementi che scaturiscono dalla perizia.

Arcangelo Colantoni, boscaiolo di Villetta Barrea, venne trovato senza vita alcuni giorni dopo essere letteralmente fuggito dall’Ospedale San Salvatore de L’Aquila, in preda ad una crisi ansiogena. Il caso venne seguito anche dalla trasmissione “Chi l’ha visto?”. Per la perizia “l’uomo in quel momento era incapace di intendere e di volere, e quindi chi lo teneva in cura avrebbe dovuto prestare maggiore attenzione: in particolare non è stata eseguita una visita psichiatrica più volte segnalata come necessità in cartella clinica”.

Ora il caso torna, con questi nuovi elementi, nelle mani della Procura che deciderà se ipotizzare delle responsabilità o reiterare la richiesta di archiviazione.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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