Morì in ospedale a Pescara. Periti: “disfunzione impianto ossigenazione”

In tribunale la perizia sulla morte nel 2014 di Elvira Ferri, 57enne. Per gli esperti contribuì al decesso in ospedale a Pescara il malfunzionamento degli apparati di ossigenazione

Discussa oggi in un incidente probatorio la perizia disposta dal gip del Tribunale di Pescara, Antonella Di Carlo, per fare chiarezza sulla morte di Elvira Ferri, 57 anni, deceduta all’ospedale di Pescara a febbraio 2014. L’elaborato dei periti Vittorio Fineschi e Mario Giosue’ Balzanelli ha focalizzato un punto essenziale della vicenda:

“Non puo’ tacersi, ferme restando le criticita’ di condotta dei sanitari coinvolti, che la disfunzione degli impianti di ossigenazione sia stata causa del decesso della paziente, aggravandone in modo fatale la condizione, gia’ precaria, di insufficienza respiratoria, favorendo direttamente, di conseguenza, l’innesco delle aritmie ventricolari responsabili dell’insorgenza dell’arresto cardiaco o, comunque, favorendo l’insorgere dell’arresto cardiaco”.

La vicenda conta tre medici ospedalieri indagati dal Pm Gennaro Varone per omicidio colposo. Nello specifico, i periti nominati dal gip evidenziano

“una gestione ospedaliera complessiva che puo’ definirsi di inadeguata qualita’ rispetto alle esigenze gestionali del caso specifico” e il mal funzionamento degli impianti per l’irrogazione dell’ossigeno ai pazienti. “Nel vagliare la rilevanza autonoma delle condotte dei sanitari rispetto all’exitus della paziente – scrivono Fineschi e Balzanelli – tale ricostruzione clinica trova limite causale deterministico laddove si consideri la grave obiettivata disfunzione tecnica di abbassamento della pressione di erogazione dell’ossigeno, proprio a livello dell’ala Est del settimo piano, occorsa nella notte in cui si e’ verificato il decesso, in corrispondenza della presa di ossigeno situata a livello del letto della paziente numero 30, in conseguenza della quale si e’ ridotta la portata fissata sul flussimetro all’atto della somministrazione alla paziente”.

 

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.