Montesilvano: disabile e senza cure per colpa della burocrazia

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A Montesilvano il caso di Lucia, 29enne disabile, rimasta senza cure per colpa della burocrazia. Per Claudio Ferrante, presidente dell’associazione “Carrozzine determinate”, si tratta di un rimpallo di responsabilità.

E’ da quando aveva cinque anni che Lucia ha cominciato a ricevere le cure fisioterapiche a regime semiresidenziale del centro adriatico fondazione Papa Paolo VI di Pescara, ma ora dal 1° marzo le cure di cui ha bisogno sono state sospese per via dell’attuale riordino della rete ospedaliera residenziale e semiresidenziale, disposto dalla Regione Abruzzo.

Lucia è affetta dalla sindrome di Cornelia De Lange, una malattia rarissima che alla 29enne ha causato ritardo mentale, bassa statura, anomalie degli arti e particolari caratteristiche craniofacciali. Le cure di cui ha beneficiato per oltre vent’anni sono necessarie per stabilizzare le sue condizioni psicofisiche ed è per questo che una sospensione produrrebbe inevitabili regressioni.

Per Claudio Ferrante, presidente dell’associazione “Carrozzine determinate”, si tratta di un vergognoso rimpallo di responsabilità, poiché, come racconta la mamma di Lucia, l’unità valutativa multidimensionale della Asl di Montesilvano ha respinto il rilascio dell’autorizzazione necessaria per continuare a ricevere le cure in regime di semiresidenzialità, avendo il competente assessorato regionale modificato i criteri per l’assegnazione delle cure.

Quello di Lucia non sembra essere un caso isolato: “Non ci interessa di chi sono le responsabilità”, ha dichiarato Claudio Ferrante, “ma a Lucia e a tutte le persone alle quali sono state tolte le cure necessarie, sancite dalla nostra Costituzione, devono essere restituite immediatamente terapie e dignità”.