Migranti a Manoppello, Commissione: “Strumentalizzazioni leghiste”

Alla Lega Nord e al Comitato Manoppello Sicura sulla questione dei CAS di Manoppello replica la Commissione Consiliare “Migranti” di Manoppello.

La presidente Barbara Toppi rivendica il fatto che sin dalla sua istituzione la Commissione consiliare Migranti stia lavorando alacremente, con un modus operandi incentrato sulla condivisione e partecipazione. In quest’ottica, aggiunge, “abbiamo coinvolto la cittadinanza in tutto il percorso finora seguito, dando un taglio innovativo alle sedute, trasformate -di fatto- in gruppi di lavoro, dove tutti hanno la possibilità di svolgere un ruolo attivo, al pari dei componenti della commissione stessa. Siamo riusciti a raggiungere ottimi risultati, seppur con posizioni ideologiche e politiche totalmente differenti (ricordiamo che la Commissione è composta da sei consiglieri comunali, di cui quattro della maggioranza ed uno per ciascun gruppo di opposizione), superando i burocratismi e rispettando un ambizioso cronoprogramma”.

“Non possiamo permettere, ora,” -spiega la presidente- “che il lavoro svolto sia vanificato da partiti politici come la Lega Nord che, nascondendosi dietro pseudo comitati cittadini, fa politica sull’operato altrui; un manipolo di persone che sin dall’inizio ha approfittato della nostra buona fede, che chiedeva trasparenza all’organo politico (come se ce ne fosse stato bisogno!) ma che trasparenza, dal canto suo, non ha mai avuto. Abbiamo interloquito sempre con gli stessi soggetti che mai però hanno mostrato deleghe di rappresentanza, né mai hanno permesso ai membri della commissione di prendere parte ai loro incontri. Non hanno mai tardato, però, a spacciare per propri, i risultati raggiunti dalla Commissione”.

Crediamo, a questo punto,”- conclude la nota- “che il percorso condiviso con queste persone sia giunto al capolinea. Non abbiamo più nulla da spartire con persone che seminano terrore e diffidenza in una cittadinanza che è sempre stata aperta ed accogliente. Umanamente e istituzionalmente non siamo più disposti ad accettare i diktat di persone in cerca di notorietà, disfattiste ed a tratti inquietanti, come ad esempio il Presidente di questo fantomatico comitato che è arrivato persino a registrare le conversazioni telefoniche all’insaputa degli interlocutori. La Commissione Migranti continuerà a lavorare, sempre nell’ottica della trasparenza, e nell’ambito delle competenze che il regolamento le attribuisce, ma di sicuro mai potrà avere responsabilità su quanto accade all’interno dei Cas che, come ben sanno gli esponenti della Lega Nord e del Comitato Manoppello Sicura, fanno capo direttamente alla Prefettura”.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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