Mense scolastiche L’Aquila alla Corte dei Conti

Mense-scolastiche-L'Aquila

Mense scolastiche L’Aquila alla Corte dei Conti. La vicenda è relativa all’appalto del 2010 con la giunta comunale guidata dal sindaco Cialente che è finita nel mirino della magistratura contabile per l’adozione di una delibera d’urgenza.

Nell’udienza di ieri la requisitoria del vice procuratore della Corte dei Conti, Roberto Leoni, è durata pochi minuti. Ha ricordato il passaggio chiave dell’affidamento alla società Vivenda, fornitrice del servizio, e ha chiesto la conferma della condanna dei componenti della giunta comunale per un danno stimato in 450 mila euro. Tutti sono chiamati a rispondere di questo presunto danno erariale per somme diverse. Al sindaco Massimo Cialente toccherebbe il 10% del danno stimato pari a 45.498 euro; a Stefania Pezzopane (all’epoca dei fatti contestati assessora ai Servizi Sociali) il 65% ovvero 295.737 euro; agli altri componenti dell’esecutivo (Giampaolo Arduini, Marco Fanfani, Ermanno Lisi, Giuliano Lalli e Roberto Riga) il 5% ciascuno pari a 22.749 euro.

L’inchiesta della Corte dei Conti era partita in seguito ad un esposto del 19 luglio del 2012 che ipotizzava un presunto danno erariale “a seguito di più illegittimità riscontrate nell’affidamento e gestione del servizio mensa”. Sostanzialmente, una delibera di Giunta (la numero 378 del 28 ottobre 2010) avrebbe permesso all’impresa di aumentare il prezzo per ogni pasto di 1,12 euro + Iva. L’aumento, applicato su circa 400 mila pasti, avrebbe prodotto il danno erariale da mezzo milione di euro.

Per le difese degli imputati la procedura adottata dalla giunta Cialente fu regolare. Per la sentenza definitiva bisognerà aspettare parecchio tempo.

Sii il primo a commentare su "Mense scolastiche L’Aquila alla Corte dei Conti"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato


*