Marsilio: “Sui pedaggi possibile svolta”, ma “il Governo non mantiene le promesse per l’Abruzzo”

Pedaggi, nelle prossime ore attesa la fumata bianca. Alle 13 nuovo vertice al Mit per limare l’intesa. Marsilio intanto “bacchetta” il Governo sugli altri fronti.

Come da noi anticipato, nel pomeriggio di ieri è stata raggiunta una intesa di massima tra il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e Strada dei Parchi su una bozza di Piano Economico e Finanziario per la gestione di A24 e A25 che affronterà sia il tema tariffario che quello della sicurezza, con una anticipazione a stralcio dei fondi necessari per finanziare gli interventi antisismici. Nelle more dell’approvazione del Cipe, prorogato di un mese, al 1 agosto, il blocco delle tariffe dei pedaggi. Nonostante una frenata nella serata di ieri, oggi nell’ultimo incontro iniziato alle 13 dovrebbero essere limati i residui punti controversi (probabilmente verrà allungata la proroga oltre il 1 agosto), e verrà emessa una nota ufficiale.

In costante contatto con il tavolo il presidente della Regione Marco Marsilio:

“Non penso che il Ministero racconti impegni che poi non trovino riscontro nella realtà – ha commentato-. Confido che tutto quello che è stato detto nel corso dei diversi incontri che ho avuto al Ministero si appresti a diventare realtà, evitando così un sostanzioso aumento del costo dei pedaggi, che danneggerebbe il singolo cittadino ma anche l’intera economia regionale”.

Ma Marsilio, in un forum a Radiocor-Sole 24 Ore, è stato molto meno tenero su altri fronti nei confronti del Governo Conte:

“Sono rimasto deluso dall’esito dello Sblocca cantieri. Che è molto meno delle aspettative che il Governo aveva alimentato a partire dal lavoro iniziato molti mesi fa con Vito Crimi”, ha dichiarato, ricordando che il sottosegretario aveva promesso 350 tecnici in più per assistere i comuni e gli uffici speciali, invece ce ne hanno dati 200. Sulla ricostruzione privata avevamo chiesto di eliminare, anche nei Comuni fuori del cratere, l’impedimento del contributo in caso di lieve difformità edilizia, che invece è stata eliminata ai Comuni dentro il  cratere. Con il risultato che abbiamo intere frazioni – che  sono fuori dai 139 Comuni del cratere – dove la ricostruzione non può partire e abbiamo aziende di costruzioni che falliscono”.

Preoccupazione anche per le infrastrutture: ‘”i sono 600 milioni di investimenti Anas sulla Regione, di cui solo una piccola parte e’ stata impegnata, mentre Ferrovie ha circa un miliardo di investimenti programmati, che siamo ancora lontani dal vedere realizzati. Servono inoltre 200 milioni per la competitività del sistema portuale”. Infine Marsilio ha escluso di poter essere indicato quale commissario straordinario per il sistema Gran Sasso.

Il Servizio del Tg8:

https://www.youtube.com/watch?v=dm3ljaAH9uU

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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