L’Aquila, truffa spazzaneve: chiesto il processo per sei

La Procura chiede il processo per sei indagati a L’Aquila sulla truffa degli spazzaneve alla Provincia. Le indagini scattarono dopo gli interventi urgenti per le nevicate del 2012

Dovranno presentarsi davanti al Gup nel prossimo mese di gennaio i sei indagati dal sostituto Procuratore de L’Aquila Antonietta Picardi, che ha chiesto a loro carico i rinvii a giudizio, al termine delle indagini a vario titolo per abuso d’ufficio, peculato e truffa aggravata ai danni dello Stato. Nel mirino dell’inchiesta due funzionari e un capocantiere della Provincia e tre titolari di ditte cui vennero assegnati i lavori con i mezzi spazzaneve e spargisale sulle strade provinciali all’indomani della forte nevicata dell’inverno 2012. Nell’ampio fascicolo delle accuse vengono citati episodi di favoritismi rispetto alle ditte incaricate “in violazione del principio del buon andamento della Pubblica Amministrazione”. C’è anche il caso del capocantiere che avrebbe dovuto controllare l’attività di una impresa del padre, e partecipata anche da… se stesso. Nel dossier investigativo anche l’attestazione dell’utilizzo di mezzi che in realtà si trovavano altrove e persino l’appropriazione di beni della Provincia rivenduti ai terzi. Tutte accuse dalle quali i “furbetti degli spazzaneve” al momento solo presunti, contano di difendersi già nell’udienza preliminare.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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