L’Aquila, troppi incidenti causati da animali

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L’Aquila, troppi incidenti causati da animali. Oltre 230 causati da ungulati in soli 8 mesi, a partire dal primo gennaio di quest’anno: cervi, caprioli ma soprattutto cinghiali: il 50% del totale in tutto il territorio abruzzese. A fornire i dati è l’ingegnere Mauro Macino del Corpo Forestale dello Stato.

Ieri mattina, a L’Aquila, c’era stato il drammatico incidente costato la vita al giovane Cristian Carosi che, con la sua auto, aveva investito un cinghiale che lo aveva fatto finire fuori strada. Contro il proliferare degli animali selvatici che escono dai loro naturali habitat per scendere fino ai centri urbani, invadendo strade e luoghi pubblici, sta diventando sempre più un’emergenza a livello regionale e nazionale. La sala operativa regionale della Forestale riceve ogni notte dalle 3 alle 4 chiamate soltanto per incidenti causati dalla fauna selvatica. Numeri a cui si vanno naturalmente ad aggiungere quelli di segnalazioni fatte dai cittadini ad altre forze di polizia ed enti. Un fenomeno, quello del proliferare dei cinghiali, in particolare, che ora preoccupa davvero e contro cui, per il presidente della provincia del’Aquila, Antonio De Crescentiis, si deve intervenire con strumenti diversi da quelli attualmente in vigore. In tempi diversi le province abruzzesi hanno avviato l’abbattimento selettivo, soltanto in quella aquilana ne sono stati abbattuti 50 dalla fine di luglio a oggi. Si procede intanto per la realizzazione di piani provinciali specifici per la gestione del fenomeno, ma l’impressione è che ormai non basti più  e che la situazione sia fuori controllo. Da almeno dieci anni agricoltori e allevatori segnalano e denunciano anche con forza i danni provocati soprattutto dai cinghiali alle loro colture, ma serve, secondo l’ingegner Macino, un lavoro coordinato che coinvolga anche i Parchi. Gli ungulati, infatti, usano le aree protette per rifugiarsi e proliferare, attraversando poi strade e statali per spostarsi da un’area all’altra in cerca di cibo. E sembra che proprio a ridosso delle aree Parco avvenga il maggior numero di incidenti.

L'autore

Paolo Castignani
Giornalista professionista dal 1996, ha esordito nel 1982 come cronista sportivo per testate locali e nazionali. Ha all’attivo esperienze in radio, settimanali, agenzie di stampa e uffici stampa. Lavora dal 1988 a Rete8 dove, dal 2004, cura e conduce trasmissioni di medicina.

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