L’Aquila: market della droga nella casa terremotata

Una centrale dello spaccio ricavata dentro una delle case inagibili del terremoto del 2009, dove la droga destinata all’Aquila veniva tagliata e confezionata per poi essere distribuita agli acquirenti. Droga proveniente dalla Marsica e da Roma per rifornire la piazza aquilana.

Due i “livelli sociali” degli acquirenti: cocaina e hashish per professionisti e clienti facoltosi, eroina e metadone per i meno abbienti. E’ un’abitazione del centro storico di Paganica, frazione semidistrutta dal sisma di otto anni fa, che gli agenti della squadra mobile dell’Aquila hanno cominciato a osservare e indagare, nel giugno del 2015, per spaccio di sostanze stupefacenti.

L’operazione prende il nome di “Drugs in the city 2”, perché uguale a un’altra avviata qualche mese prima, ed è stata definita dagli inquirenti “un colpo importante al traffico di stupefacenti cittadino”. E che questa mattina si è conclusa con l’esecuzione di 14 ordinanze di custodia cautelare, di cui 9 in carcere, 3 ai domiciliari e 2 obblighi di dimora. Sequestrate anche sostanze per oltre 65 mila euro.

Le indagini – condotte dagli agenti della Squadra mobile dell’Aquila dopo la morte di un giovane avvenuta per overdose – hanno portati a individuare due gruppi di persone: uno dedito allo smercio di eroina di altissima qualità e metadone, l’altro attivo sulla cessione di cocaina ed hashish. è coordinata dalla direzione distrettuale antimafia e dal sostituto procuratore Stefano Gallo, tra i reati anche quello di associazione a delinquere, composta da 4 persone. A spiegarne i dettagli il dirigente della squadra Mobile, Gennaro Capasso, e il responsabile della sezione Antidroga, Nazzareno Buccella.

Gli arrestati in carcere sono Pierpaolo Romano, 52 anni, Marcelo Ramos Duarte, 26, Elvis Goman, 50, Grigor Dervishaj, 26, Joussef Bya, 34, Enver Fusha, 28, Tiziano Panepucci, 51, Massimo Taddei, 44, e Alessandro Biasini, 46. Ai domiciliari, invece, Irina Popescu, 28, Luca Zugaro, 39, e Kurtisi Vasfi, 36. Per Giovanni Catena, 39 anni, e Federico Ferrauti, 34 anni, è stato stabilito l’obbligo di dimora e firma.  Gli indagati sono tutti residenti all’Aquila, eccetto Duarte (rifornitore di Roma) e Bya (fornitore di Avezzano) .

IL SERVIZIO DEL TG8:

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.