L’Aquila, in carcere esame blindato per il camorrista

Tra gli undicimila studenti in Abruzzo impegnati nella maturità c’è anche un aspirante ragioniere con il 41 bis. Esami in corso a L’Aquila in carcere

Si cimenta con il “quizzone” oggi anche Antonio Cava detto ‘Ndondò, pericoloso esponente camorrista recluso con il 41 bis, che ha deciso di diventare ragioniere. Esami blindatissimi non perché (non ne avrebbe l’occasione) ci sia il rischio che possa… copiare, ma perché il “maturando speciale” è rimasto separato dalla commissione da un vetro blindato. Anche il tema di italiano è stato dettato: nessuno scritto è stato consegnato al detenuto -come dispone senza eccezioni il regime di carcere duro- e persino i commissari sono stati “guardati a vista” dagli agenti di Polizia Penitenziaria, per evitare che con il linguaggio del corpo vi fossero malcelati messaggi. Tutto è stato videoregistrato, così come lo sarà la prossima prova orale. La detenzione di Cava a l’Aquila è ancora lunga, ma almeno il boss ha trovato nello studio una prima ragione di riabilitazione. Il giorno in cui uscirà dal “Costarelle”, lo farà con un diploma in tasca.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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