L’Aquila, furto sugli spalti allo stadio: rubata la borsa dell’assessore

Allo stadio del Gran Sasso a L’Aquila furto ai danni dell’assessore che guardava la partita di calcio giovanile: la borsa sottratta dai genitori di un piccolo atleta.

Potrebbe essere il figlio che giocava in campo ad insegnare qualcosa sui valori della vita ai suoi genitori che nel frattempo rubavano sugli spalti.
La brutta vicenda, avvenuta allo stadio aquilano, ha avuto come vittima l’assessore comunale alla Cultura Sabrina Di Cosimo, che si trovava in tribuna ad assistere alle partite di calcio giovanile. Ad un certo punto, nella confusione del momento delle premiazioni, è sparita la borsa che aveva appoggiato sui gradoni. Dopo un primo infruttuoso controllo nei pressi, la Di Cosimo ha deciso di denunciare la sparizione in Questura. Sono subito scattate le indagini, favorite dall’efficiente sistema di videosorveglianza dell’impianto sportivo, che hanno “immortalato” i due autori del furto con destrezza. Si tratta dei genitori di un  piccolo calciatore che aveva partecipato al torneo. La famiglia era giunta a L’Aquila da Roma. La perquisizione effettuata dalla Polizia nella capitale ha successivamente permesso di rinvenire nell’abitazione degli indagati la borsa e la gran parte degli oggetti rubati, restituiti alla Di Cosimo.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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