L’Aquila, aeroporto dei Parchi: “sfrattata” la società X-press

L’Aquila: dall’aeroporto dei Parchi il comune “sfratta” la X-press. Ma la revoca della convenzione rischia di innescare un contenzioso.

Altro che scalo commerciale e terzo aeroporto di Roma, come avrebbero voluto l’ex sindaco Massimo Cialente e la sua amministrazione comunale. Lo sfratto della società che ha ottenuto per 20 anni la gestione dello scalo dedicato a Giuliana Tamurro, vittima del sisma del 2009, è diventato esecutivo. Il Comune ha inviato una lettera agli imprenditori dopo che l’avvocatura comunale ha verificato tutte le condizioni della decadenza della convenzione con la società XPress. Un progetto fallito in partenza, spiega il capogruppo di Fratalli d’Italia in Consiglio comunale Giorgio De Matteis, snocciolando i passaggi che adesso interverranno nella tormentata vicenda dell’Aeroporto dei Parchi di Preturo, destinatario di un progetto mai veramente decollato di trasformarlo in scalo passeggeri a gestione privata. Con la convenzione sottoscritta, la società calabrese Xpress avrebbe dovuto potenziare le strutture con milioni di investimento. Ogni proposta di tratta è però fallita prima ancora di partire, i dipendenti assunti sono stati licenziati e sull’aeroporto e la sua area sono state aperte tre inchieste giudiziarie. Un impianto oggi del tutto abbandonato. La revoca della convenzione, però, espone al rischio di un contenzioso giudiziario. Intanto sulla centrale unica del 118, interviene anche il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci, che garantisce: “Sarà insediata all’ospedale San Salvatore dell’Aquila”

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