Lanciano, ricatti gay: si va verso il processo

Chiesto il processo per un 32 enne, ritenuto autore a Lanciano di ricatti gay: alla vittima avrebbe estorto denaro a seguito di ripetute minacce

Il Procuratore facente funzioni di Lanciano Rosaria Vecchi ha chiesto il rinvio a giudizio per estorsione continuata a carico di un 32enne di origini bulgare (L.P.), a conclusione di una indagine riferita al 2014 e 2015. Tutto nacque da un’amicizia tra l’indagato e la vittima, un omosessuale di una certa notorietà, originario di Lanciano, ma residente in un comune del circondario. Un rapporto che si era fatto sempre più morboso, secondo l’accusa, fino a culminare in una serie di richieste estorsive andate inizialmente a segno, con la consegna di migliaia di euro. Ma ad un certo punto la vittima ha deciso di sottrarsi ai ricatti, denunciando la situazione alla Procura, che ha disposto anche intercettazioni telefoniche, nonché intercettato dei biglietti di minacce lasciati davanti casa della vittima. Ora sarà il Gip a decidere se rinviare a giudizio l’indagato.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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