Lanciano, raggiri al disabile morto: sei indagati dal Gup

tribunale lanciano

Una brutta storia a Lanciano: presunti raggiri ai danni di un disabile morto 23enne due anni fa. In sei gli avrebbero spillato denaro, assegni e due auto approfittando della sua incapacità.

A giugno sarà il Gip di Lanciano a valutare la posizione delle sei persone indagate a seguito della denuncia dei genitori del disabile per “circonvenzione di incapace”. Proprio approfittando delle gravi patologie psicofisiche del ragazzo, i sei presunti amici lo avrebbero raggirato più volte per farsi dare denaro contante, firmare assegni in bianco e persino cedere due autovetture. Le persone indagate, dai 35 ai 50 anni, di Lanciano, Poggiofiorito, Chieti e Avezzano, avrebbero -secondo l’accusa- iniziato ad approfittare del disabile dal 2012, quando questi aveva ricevuto l’indennizzo di un incidente stradale. L’ammontare complessivo delle dazioni (volontarie, secondo la difesa degli indagati) avrebbe raggiunto nel tempo i 250mila euro. Il tutto fino alla morte del ragazzo, avvenuta nel dicembre 2013, e alla denuncia dei suoi familiari.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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