Lanciano: ospedale Renzetti, personale decimato dall’influenza

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All’ospedale Renzetti di Lanciano il personale sanitario è falcidiato dall’influenza: straordinari e rientri forzati dalle ferie per tamponare l’emergenza.

L’influenza non risparmia nessuno, neppure chi è chiamato per lavoro a soccorrere chi si ammala. E così capita che a Lanciano il personale sanitario dell’ospedale Renzetti risulti dimezzato proprio nel momento in cui il contagio dell’influenza ha raggiunto il suo picco massimo. Reparti sovraffollati da pazienti ricoverati per l’aggravarsi della malattia e medici e infermieri a casa con febbre alta e dolori muscolari, sintomi principali di questo virus influenzale che sembra non risparmiare proprio nessuno.

Per fronteggiare l’emergenza il personale che resiste al contagio è costretto a fare straordinari e saltare riposi, mentre chi è in ferie è richiamato in servizio per coprire i turni di chi si è ammalato.

“Da anni chiediamo alla Asl di attivare un piano delle emergenze per fronteggiare casi particolari, in modo da assicurare turni normali”, ha dichiarato Patrizia Bianchi, consigliere referente regionale del sindacato Nursing Up.

Ad oggi il pronto soccorso del Renzetti conta il 10% in più di accessi, soprattutto tra anziani e bimbi al di sotto del 5 anni, colpiti dal virus dell’influenza, mentre l’organico del presidio ospedaliero frentano ha un 20/25% di infermieri in meno perché malati.

Il vaccino antinfluenzale è raccomandato dalla Asl al personale sanitario, ma non è obbligatorio.

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