Kenna a Loreto Aprutino, mostra prorogata fino al 31 ottobre

La mostra “Abruzzo fotografie” di Michael Kenna a Loreto Aprutino è stata prorogata al 31 ottobre. Decisione “inevitabile vista la continua affluenza di visitatori”.

Il lavoro presentato nella mostra si sta rilevando dirompente per la promozione del territorio, affermano gli organizzatori della Fondazione Musei Civici. Le immagini, più spettacolari , che offrono una inedita rivisitazione dell’Abruzzo, stanno circolando nel mondo. Fotografie di Kenna sull’Abruzzo sono già state presentate a New York, Seul, Chicago, Londra , Parigi e Berlino e da ottobre saranno presentate anche a Tokyo. Considerando il grande successo riscosso in appena due mesi, duemilacinquecento visitatori e duecentosessanta libri venduti. La proroga dell’apertura a fine ottobre permetterà anche alle scuole di visitarla.

Questi i nuovi orari di apertura:
da martedì 12 settembre , tutti i giorni tranne il lunedì dalle ore 10 alle 13 e dalle 17,30 alle 20 . Dal 1 al 31 ottobre aperta solo sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.
Nel mese di ottobre sarà possibile prenotare visite durante la settimana per gruppi di almeno 5 persone, tranne il lunedì. Il costo del biglietto rimane invariato a 10 euro ( include oltre alla mostra di Kenna, anche l’ingresso al Museo Acerbo delle ceramiche e al Museo dell’olio) ridotto 7 euro. Per le scuole 4 euro ad alunno, gratuito per gli insegnanti accompagnatori.

 

Michael Kenna
Considerato il fotografo di paesaggio più importante della sua generazione, Michael Kenna osserva il nostro mondo in un modo del tutto fuori dal comune da più di 45 anni. Le sue fotografie misteriose, spesso realizzate all’alba o nelle ore buie della notte, si concentrano soprattutto sulla interazione tra il paesaggio naturale e le opere dell’uomo. Kenna è sia un fotografo diurno che notturno, affascinato dalle ore del giorno in cui la luce è nel suo punto più duttile. Con esposizioni notturne che durano fino a dodici ore, le sue fotografie spesso registrano particolari che l’occhio umano non è in grado di percepire.
Kenna è particolarmente famoso per la dimensione intima della sua fotografia e il suo meticoloso stile di stampa personale. Lavora con mezzi fotografici tradizionali, non digitali. Stampe artigianali in bianco e nero squisitamente lavorate a mano, riflettono un senso di raffinatezza, di rispetto per la storia e un’originalità approfondita. Le fotografie di Kenna sono state esposte in mostra in più di settecento gallerie e musei di tutto il mondo, e sono incluse in collezioni permanenti di celebri istituzioni come: The BibliothèqueNationale, Parigi; Il MetropolitanMuseum of Photography, Tokyo; La National Gallery, Washington, D.C .; Il Museo d’Arte di Shanghai e il Victoria and Albert Museum di Londra.

Sul lavoro di Kenna sono stati pubblicati oltre cinquanta cataloghi di mostre e monografie, tra cui: Michael Kenna – Una Retrospettiva Ventennale (Treville, 1994 e Nazraeli Press, 2000); Impossibile dimenticare (Marval e Nazraeli Press, 2001); Giappone (Nazraeli Stampa e Treville Edizioni, 2003); Retrospettiva Due (Nazraeli, e Treville Edizioni, 2004); Michael Kenna – Una Retrospettiva (BnF, 2009); Immagini del Settimo Giorno (Skira, 2010); La Cina (Poste e Telecom Press, 2014); Francia (Nazraeli Press 2014); Forme del Giappone (Prestel – Random House, 2015).

Nel 2001 Kenna è stato nominato Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere dal Ministero della Cultura in Francia. Nato a Widnes, in Inghilterra nel 1953, attualmente vive a Seattle, Washington, USA, e continua a fotografare in tutto il mondo.

L’Abruzzo visto da Michael Kenna
L’Abruzzo è conosciuto come “regione verde d’Europa”, per via del suo sistema di parchi e riserve naturali che tutela più di un terzo del proprio territorio; presenta uno dei più alti indici di biodiversità in Europa ed è tra le aree floristicamente più ricche nel mondo. Michael Kenna è stato notevolmente colpito dalla magnificenza dell’Abruzzo, dalla sua diversità paesaggistica e dall’intrigante stile di vita che ancora si coglie in vaste aree della regione, dove il rapporto tra l’uomo e la natura sembra riaffiorare da un lontano passato. Qui lui ha trovato un’identità culturale che altrove, in gran parte, si sta perdendo sotto i colpi della globalizzazione e della comunicazione istantanea. Kenna ha fotografato rovine medievali, antichi borghi e un paesaggio ricco di coltivazioni tradizionali; ha vagato attraverso luoghi sereni e poetici in cui è ancora possibile fermarsi a meditare, godendo della bellezza rigenerante del silenzio, mentre si coglie il senso della storia trasmesso da questi paesaggi.
Il patrimonio culturale abruzzese, unito agli impressionanti scenari naturali, si presta oggi come in passato ad evocare suggestioni romantiche, tanto da aver storicamente attirato molti artisti internazionali del paesaggio, soprattutto nel XIX secolo. Tra coloro che sono venuti in Abruzzo vi sono pittori di spicco come i francesi Jean Joseph Xavier Bidauld (1758-1846) e Jean BaptisteCamilleCorot (1796-1875), il tedesco Jakob PhilippHackert (1737-1807) e lo svizzero Abraham Louis RodolpheDucros (1748-1810), tutti molto noti negli ambienti del Grand Tour. Tuttavia, è stato il pittore di paesaggio inglese Edward Lear (1812-1888) che ha lasciato una delle più importanti testimonianze sui paesaggi romantici della regione. In seguito, anche MauritsCornelis Escher (1898-1972) ha realizzato famosi paesaggi del posto. Michael Kenna dunque si inserisce perfettamente in questo ricco filone storico di celebri paesaggisti internazionali che hanno lavorato in Abruzzo.

 

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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