Investita a Montesilvano, “danno da colf” riconosciuta al vedovo

Sentenza pilota del giudice unico di Milano. Riconosciuto al marito di una casalinga investita a Montesilvano il “danno da colf”: risarcito anche il costo delle attività domestiche alla famiglia superstite.

L’incidente stradale avvenne alla vigilia di Natale del 2011. Annadonnina Centorame (nella foto) stava attraversando a piedi Via Vestina quando venne falciata e uccisa da un automobilista di una Yaris poi risultato ubriaco, e successivamente travolta anche da un’altra auto. Morì sul colpo, a 39 anni, lasciando il marito con due figli piccoli. Per la famiglia superstite la vita cambiò: venne assunta una colf a tempo pieno per mandare avanti la casa. Ed ora, con sentenza del Giudice unico di Milano Adriano Cicuto, sarà l’assicurazione del conducente responsabile del sinistro ad accollarsi le spese relative a quest’ultima. Nella sentenza pilota l’attività di casalinga ottiene il dovuto riconoscimento di dignità rispetto ad ogni altra attività lavorativa svolta da una persona, che -venendo a mancare- determina il danno di un mancato introito per la vita familiare. Di qui la liquidazione a parte, assieme a tutti gli altri risarcimenti spettanti ai familiari per la perdita della vita della donna, di questa particolare specie di “danno da colf”, che verrà risarcito fino a quando i figli non avranno completato gli studi, ed avranno la possibilità di vivere autonomamente.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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