Ex interinali Attiva Pescara, diffida al Ministero

I legali degli ex interinali di Attiva diffidano il Ministero del Lavoro per non aver risposto all’Interpello. “Se Roma tacerà ancora, andremo sul penale”

Non si ferma l’iniziativa giudiziaria a tutto campo degli Ex interinali di Attiva di pescara, che da mesi attendono, tra le tante risposte che non arrivano mai, anche quella dal ministero del Lavoro sull’istanza di interpello proposta dal Sindaco Marco Alessandrini. Il parere del Direttore Generale -hanno spiegato i legali dei lavoratori Fabio Di Paolo (nella foto) e Carlo Alfani- non è ancora arrivato. Di qui la presentazione di un atto di formale diffida stragiudiziale sottoscritto non soltanto dai lavoratori ma anche da alcuni consiglieri comunali di Pescara.

“Dal momento in cui sarà protocollata la diffida al Ministero” -ha spiegato l’avvocato Di Paolo- “il Direttore Generale avrà 30 giorni di tempo per ottemperare alla richiesta ovvero per motivare le ragioni per le quali il provvedimento richiesto non è stato adottato. Ove dovesse permanere il silenzio decorso il termine dei 30 giorni, si configurerebbe -a nostro parere- anche l’elemento materiale del reato di omissione di atti d’ufficio”.

Intanto i lavoratori proseguono nel presidio ad oltranza di fronte al Comune e a mandare avanti in Tribunale 70 cause di lavoro contro la società che non ha rinnovato loro i contratti. Le prossime udienze si terranno a settembre.

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L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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