Incendio Morrone: è arrivata la pioggia!

Poco prima delle 9 di stamani è arrivata la pioggia sull’incendio del Morrone. In azione anche i canadair. Ridimensionato il rogo verso Roccacasale.

Una pioggia durata almeno una ventina di minuti ha incoraggiato, poco prima delle 9, l’ennesima giornata di lavoro per fronteggiare l’incendio in atto ormai da due settimane sul monte Morrone.

La precipitazione ha sortito i suoi effetti anche sul versante di Roccacasale, dove le nuvole sono state accolte con una ovazione dai numerosi volontari (nella foto fb di Augusto De Sanctis) in azione da ieri per allestire la linea tagliafuoco a salvaguardia delle abitazioni. Nonostante la pioggia, ovviamente, le operazioni proseguono: in azione stamani due canadair e tutti gli uomini e mezzi già dislocati nell’area peligna oltre che in marsica e nell’aquilano, altre zone sulle quali, finalmente, ha fatto capolino la pioggia. Stamani è iniziata la bonifica nella parte bassa del Monte Morrone in località Bagnaturo, in estensione fino alla cima del monte. Continuano ad operare 4 Canadair e 2 elicotteri  sul lato nord del Monte Morrone verso Roccacasale unitamente a circa 130 unità di terra. E’ già all’opera un mezzo cingolato apripista dell’Esercito italiano per realizzare una strada tagliafuoco sul confine nord del fronte dell’incendio verso Roccacasale.

Intanto nella serata di ieri l’incendio a Pacentro è stato spento; Il fronte Secinaro è in bonifica; Sul fronte Monte Morrone rimane attivo un solo focolaio nella parte alta del Colle delle Vacche; alcuni fumaioli sono stati spenti con elicotteri del Vigili del Fuoco; è iniziato il rilievo termico con termocamera da parte dei VV.F. per la determinazione delle aree interessate dagli incendi; è stato messo in sicurezza l’incendio a confine con Pescara lato Caramanico. Rimane la raccomandazione, in caso di fumo, di tenere le finestre chiuse e di lavare accuratamente frutta e verdura. Permangono 3 centraline per il monitoraggio dell’aria in località Prezza, Pacentro e Marane case Nuove (Sulmona); dall’ultima comunicazione dell’ARTA e per tutto il periodo monitorato (22-31 agosto) si è rilevato che non ci sono mai state criticità con potenziale pericolo per la popolazione; l’andamento delle polveri è in progressiva discesa fino al raggiungimento di valori fisiologici.

Ieri anche il sindaco di Popoli Concezio Galli si era messo in azione per ripulire le strade e i sentieri che dal paese portano sulla montagna. Strade che erano ostruite da centinaia di alberi caduti con le abbondanti nevicate dello scorso gennaio e che non erano stati mai rimossi per il divieto imposto da Parco della Maiella e carabinieri del Corpo forestale che gestiscono la riserva naturale di Monte Corvo, dove sono custoditi numerosi animali ed è sede del centro del lupo, uno dei luoghi di biodiversità più interessanti dell’intero Appennino.

 

 

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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