Impianto rifiuti Casalincontrada, la Regione cambia idea

Per l’impianto di rifiuti a Casalincontrada, la Regione cambia la sua strategia: nessun ricorso al Consiglio di Stato.

In merito all’impianto di smaltimento rifiuti di Casalincontrada, oggi pomeriggio il Presidente della Giunta regionale Luciano D’Alfonso ha dato mandato all’Avvocatura regionale di revocare la posizione di costituzione in appello al Consiglio Di Stato contro la sentenza n. 221 del 21 maggio scorso emessa dal Tar di Pescara.
I giudici amministrativi avevano annullato il parere favorevole all’esclusione dalla procedura di Valutazione dell’impatto ambientale sul progetto presentato dalla società Edilizia Colonnetta per la realizzazione dell’impianto.

“La decisione è coerente con la vocazione dibattuta e riconosciuta dell’area territoriale oggetto di intervento – ha spiegato D’Alfonso – al di là della difesa delle competenze del Comitato VIA che ha motivato in un primo tempo la struttura tecnica dell’Ente Regione a costituirsi in giudizio in una condizione di autonoma ponderazione degli interessi”.

I Comuni di Casalincontrada e  Manoppello, appoggiati anche dal Comitato civico per la tutela e la salvaguardia del territorio della Val Pescara, si erano rivolti al Tar perché bloccasse la decisione di non sottoporre a procedura Via il nuovo intervento industriale. Il tribunale amministrativo, a maggio scorso, aveva accettato le ragioni dei due Comuni e del comitato civico e aveva sancito la necessità di una valutazione di impatto ambientale. In un primo momento la Regione aveva annunciato di costituirsi in appello accanto alla società proponente Edilizia Colonnetta, ora il ripensamento

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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