Hotel Rigopiano. Mail del proprietario prima della valanga: “Situazione preoccupante”

Hotel Rigopiano. Mail del proprietario prima della valanga pubblicata da Il Centro: “Situazione preoccupante”

“La situazione è davvero preoccupante”. Inizia così la mail spedita dall’amministratore dell’hotel Rigopiano, Bruno Di Tommaso alla Prefettura, alla Provincia, alla polizia provinciale e al Comune di Farindola poche ore prima della slavina che ha travolto l’albergo. “I clienti sono terrorizzati dalle scosse sismiche e hanno deciso di restare all’aperto”, si legge nella mail sequestrata dagli investigatori e pubblicata da “Il Centro”.

Questo il testo completo del messaggio spedito via e-mail da Di Tommaso. “Vi comunichiamo che a causa degli ultimi eventi la situazione è diventata preoccupante. In contrada Rigopiano ci sono circa 2 metri di neve e nella nostra struttura al momento 12 camere occupate (oltre al personale). Il gasolio per alimentare il gruppo elettrogeno dovrebbe bastare fino a domani, data in cui ci auguriamo che il fornitore possa effettuare la consegna. I telefoni invece sono fuori servizio. I clienti sono terrorizzati dalle scosse sismiche e hanno deciso di restare all’aperto. Abbiamo cercato di fare il possibile per tranquillizzarli ma, non potendo ripartire a causa delle strade bloccate, sono disposti a trascorrere la notte in macchina. Con le pale e il nostro mezzo siamo riusciti a pulire il viale d’accesso, dal cancello fino alla Ss42. Consapevoli delle difficoltà generali, chiediamo di predisporre un intervento al riguardo. Certi della vostra comprensione, restiamo in attesa di un cenno di riscontro”.

Rigopiano: presidente Provincia ‘mail hotel ininfluente’ .Di Marco, già incontrato sorella proprietario e dato allarme

Il presidente della Provincia Antonio Di Marco ha visto materialmente la mail dell’hotel Rigopiano delle 14.00, nelle quali si chiedeva l’intervento ‘pesante’ per liberare i clienti, il giorno dopo, 19 gennaio. ”Nessuno l’ha sottovalutata per il semplice motivo che io alle 14,00 avevo incontrato la sorella dei proprietari e avevo dato loro rassicurazioni che entro la serata sarebbe andata una turbina a liberare la strada. Era superata – dice Di Marco – Ma ai fini dell’emergenza io alle 13,30 avevo già spedito la lettera al Governo nella quale richiedevo aiuto e mezzi per liberare anche quelle zone. Per me è una mail ininfluente: non ci siamo mai fermati. Quanto alla turbina dell’Anas di Penne, quella che poi ha materialmente liberato la strada di Rigopiano nella notte, nel pomeriggio non era ferma ma stava ripulendo la ss 81 che è di competenza dell’Anas, così come la seconda turbina Anas in quelle ore era a Villa Celiera per salvare anziani intossicati dal monossido di carbonio”, chiude il presidente della provinci.

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Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.